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nov232017

Osteoporosi post-menopausale: farmaci a confronto su riduzione del rischio fratture

Osteoporosi post-menopausale: farmaci a confronto su riduzione del rischio fratture
Secondo uno studio pubblicato su The Lancet, primo autore David Kendler della University of British Columbia a Vancouver (Canada), la somministrazione quotidiana di teriparatide sottocute previene le fratture in modo più efficace rispetto a risedronato orale assunto settimanalmente. «I trattamenti per l'osteoporosi post-menopausale includono farmaci che inibiscono il riassorbimento e che stimolano la formazione dell'osso. Teriparatide, un ormone paratiroideo umano ricombinante, stimola gli osteoblasti a produrre nuovo tessuto osseo» spiega il ricercatore ricordando che, nelle donne in post-menopausa con osteoporosi, teriparatide riduce il rischio fratturativo, come fanno anche bisfosfonati e denosumab. Tant'è che gli autori, in collaborazione con il Lilly Research Center di Madrid, hanno studiato gli effetti di 24 mesi di trattamento con teriparatide rispetto a risedronato sull'incidenza di nuove fratture nelle donne in post-menopausa con preesistenti fratture vertebrali, qualunque fosse il precedente trattamento per l'osteoporosi. Oltre 1.300 partecipanti sono state randomizzate a ricevere o teriparatide sottocute (20 ìg) al giorno più un placebo orale alla settimana oppure un'iniezione sottocutanea di placebo giornaliera più una dose di risedronato per bocca (35 mg) alla settimana. «Durante i due anni di follow up una nuova frattura vertebrale radiograficamente rilevabile si è verificata nel 5% del gruppo teriparatide rispetto al 12% del gruppo risedronato, mentre fratture clinicamente evidenti sono state osservate nel 5% e nel 10% dei casi» scrivono gli autori. E in un editoriale Serge Livio Ferrari dell'Ospedale universitario di Ginevra in Svizzera, commenta: «Secondo questi dati le pazienti a rischio dovrebbero ricevere teriparatide piuttosto che un bisfosfonato orale. Tuttavia, dato che lo studio non ha misurato la densità minerale ossea, non è chiaro se la riduzione del rischio fratturativo con teriparatide si sia verificata assieme a di un guadagno o nonostante una perdita di densità minerale ossea all'anca, in quanto nei pazienti trattati con ormone paratiroideo umano ricombinante questo parametro può transitoriamente diminuire».

The Lancet 2017. Doi: 10.1016/S0140-6736(17)32137-2
http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(17)32137-2/fulltext

The
Lancet 2017. Doi: 10.1016/S0140-6736(17)32167-0
http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(17)32167-0/fulltext
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