Sanità

ott32017

Pagliacci: prossime sfide tavolo Convenzione, indice di ruralità, previdenza

Pagliacci: prossime sfide tavolo Convenzione, indice di ruralità, previdenza
Aggiornamento dell'indice di ruralità, rivalutazione della soglia di fatturato per una maggiore accessibilità all'indennità di residenza e sconto Ssn, in particolare per chi vive reali situazioni di disagio, con proposte che possono essere portate al tavolo del rinnovo della Convenzione; ma anche attenzione alla previdenza. Sono queste alcune delle priorità su cui è al lavoro il Sunifar, secondo quanto spiega la presidente Silvia Pagliacci; attraverso anche le commissioni istituite a inizio mandato, che «hanno il principale obiettivo di garantire la partecipazione e l'apporto di idee dei referenti sul territorio». Per quanto riguarda la revisione del cosiddetto indice di ruralità, che è alla base della definizione di farmacia rurale, «è l'atto d'indirizzo per il rinnovo della Convenzione che ci chiede di rivederne criteri e significato» spiega Pagliacci.

«La commissione dedicata al tema, composta da farmacisti provenienti da tutte le parti d'Italia e tecnici, ha avviato i lavori già prima dell'estate ed è in fase di elaborazione di una proposta di revisione che sarà pronta a breve. Di sicuro c'è che non vogliamo che cambi il criterio demografico per classificare le farmacie in rurali e non rurali. Poi però c'è una completa analisi del settore: dalla composizione del fatturato, fino alla dislocazione geografica. L'idea è di introdurre un concetto di ruralità più rispondente al tessuto territoriale e sociale, prendendo in considerazione criteri quali la reale distanza dai centri abitati dotati di servizi e le caratteristiche del territorio. Non dobbiamo altresì dimenticare di introdurre una valutazione meritocratica, in base al grado di servizio offerto dalla farmacia nei confronti della comunità.

Il lavoro porterà a una ridefinizione dell'indennità di residenza, quale nuovo e più moderno strumento di sostegno per i colleghi che vivono reali situazioni di disagio. Il metodo di lavoro sarà quello su cui abbiamo impostato tutta la politica sindacale fino ad ora: una solida base scientifica di partenza, che poggi su rilevazione e analisi di dati, e piena condivisione con vertici e base del sindacato». E su questo aspetto «vorrei sottolineare che da parte del presidente, Marco Cossolo, c'è un approccio orientato al massimo ascolto e massima condivisione di obiettivi e risultati. Un elemento importante che garantisce una base solida all'azione del Sunifar». Fondamentale poi la tematica dello sconto Ssn: «Anche questo è argomento che porteremo al tavolo della Convenzione. Il nostro orientamento è di cercare di aumentare la soglia del fatturato per allargare le possibilità di accesso alla quota dell'1,5%». Altro cardine dell'azione politica del Sunifar è il rafforzamento dei rapporti con i Comuni: «In questa direzione, abbiamo assegnato al nostro interno le deleghe per i rapporti con le associazioni che rappresentano i piccoli comuni a livello locale e con l'associazione nazionale in modo da tenere viva la collaborazione che era già stata avviata, per poter ipotizzare e sviluppare visioni, progettualità e sinergie comuni». Altro argomento sul tappeto di interesse per i farmacisti rurali, è il dibattito aperto sulla previdenza: «Il tema è oggetto di una commissione di tutta Federfarma ma il nostro punto di vista è garantito anche dalla presenza di Pasquale d'Avella, vice presidente Sunifar, che condivide la delega specifica con il Tesoriere Roberto Tobia. La commissione è al lavoro per definire una proposta per la riforma della previdenza dei titolari. Il percorso si preannuncia lungo e richiederà analisi e strategie condivise, e su cui la nostra attenzione è alta, date anche le difficoltà in cui le farmacie rurali versano. Dalla proposta che emergerà occorrerà valutare le ricadute effettive e avviare un dialogo con l'Enpaf per capirne fattibilità e applicabilità». In seguito all'approvazione del DDL concorrenza «grande importanza viene data anche al cooperativismo, all'associazionismo, concetti che cerchiamo di sostenere e diffondere. D'altra parte, una prima caratteristica del nuovo corso sindacale è la condivisione: da qui la creazione di sinergie, interne, e con il mondo che gravita attorno alla farmacia, con tutte le sigle e le associazioni di riferimento, a partire dagli Ordini, fino alla distribuzione intermedia sia istituzionale che indipendente. Questo perché ci sia una condivisione di obiettivi nella tutela della professione e della farmacia». Infine, «per meglio tutelare gli interessi delle farmacie rurali il Sunifar, in armonia con Federfarma, ha creduto e fortemente voluto un'autonomia gestionale e organizzativa anche attraverso idonee dotazioni previste nel bilancio 2017».

Francesca Giani
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Ansel - Principi di calcolo farmaceutico
vai al download >>

SUL BANCO