Sanità

set302015

Parafarmacie a Gelli, accesso alla professione non è libero

Parafarmacie a Gelli, accesso alla professione non è libero
Il vero collo di bottiglia del nostro sistema di distribuzione del farmaco è la condizione di accesso alla professione: ogni analisi, dichiarazione, voto o progetto di legge non può prescindere dal prendere in considerazione l'assurdità di un sistema che da più di cento anni non consente ai farmacisti italiani di esercitare liberamente il proprio diritto alla professione», così in una nota il presidente della Federazione nazionale Parafarmacie italiane,Davide Gullotta commenta le dichiarazioni a Farmacista33 del responsabile sanità del Pd Federico Gelli. Gelli ha aperto alla possibilità di intervenire per legge con una revisione del sistema di distribuzione del farmaco, «anomalo e anacronistico» secondo Gullotta, ma la nota delle parafarmacie sottolinea come non si possa prescindere dal fatto che «nella maggior parte dei paesi europei la professione di Farmacista è libera». «Solamente nel nostro Paese» continua Gullotta «la condizione di accesso è basata su criteri di censo ed ereditarietà: apprezziamo fortemente l'impegno del responsabile Sanità del Pd, Federico Gelli, di farsi carico della questione dei Farmacisti titolari di Parafarmacia, tuttavia ogni intervento futuro non può prescindere da questa riflessione. Il sistema italiano di distribuzione del farmaco presenta troppe anomalie: ad esempio è altrettanto vergognoso che un concorso per sedi farmaceutiche duri 20 anni così come è accaduto in Sicilia. I Farmacisti che hanno investito nella propria professione non possono continuare ad essere ignorati», conclude Gullotta. «Non è più ammissibile aspettare ad oltranza».

Marco Malagutti


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