Sanità

dic192018

Parafarmacie a ministro Grillo: serve riforma strutturale, attendiamo una sua iniziativa

Parafarmacie a ministro Grillo: serve riforma strutturale, attendiamo una sua iniziativa
Serve una vera riforma strutturale del sistema Farmacia, pianta organica, concorsi così come previsti dalla norma attuale, sistema chiuso non agevolano l'accesso alla professione di un farmacista. Le parafarmacie attendono un'iniziativa politica e hanno un progetto che può sciogliere molti nodi legati alla distribuzione del farmaco. Questo il messaggio inviato al Ministro Giulia Grillo dall'Unione nazionale dei farmacisti titolari di sola parafarmacia, Unaftisp, con le parole del vicepresidente Loredana Virdis.

Secondo la sigla il sistema attuale ha una rigidità che "non aiuta neppure chi ha già la Farmacia e vuole, anzi è obbligato per ragioni di sostenibilità, a potenziarla con i servizi" e a maggior ragione neppure i titolari di sola parafarmacia: "Non abbiamo né armi e nemmeno ormai più la forza per sostenerci economicamente, in attesa di una riforma che non arriva mai" scrive Virdis che richiama poi l'apertura al capitale con la legge sulla concorrenza: "Riduzioni drastiche di fatturato stanno mettendo a dura prova un mondo non abituato a competere con il libero mercato, e lo dico nei confronti di chi ha dedicato una vita come professionista a promuovere la salute nel proprio territorio. La salute non si può misurare con il libero mercato". Per Unaftisp, "la farmacia del futuro ha bisogno di spazi di movimento, di innovazione e per questo occorre rivedere il metodo di apertura di nuove farmacie oltre che della possibilità di spostamento di quelle esistenti. Un farmacista titolare oggi è costretto ad essere anche un imprenditore, oltre che un professionista, e per far sì che possa esprimersi al meglio, deve poter agire con una certa libertà e non essere soffocato da altre logiche. Diventa perciò difficile far prevalere la professione al mercato".

Unaftisp scrive ancora: le parafarmacie possono "giocare un ruolo fondamentale nella creazione di un terreno nuovo dove si possa condividere dinamicità da una parte e sostenibilità dall'altra e ulteriori posti di lavoro, nel massimo rispetto di ciò che fino ad oggi ha permesso di avere una presenza capillare delle Farmacie sul territorio. In questi lunghi anni da titolari di Parafarmacia, pur nelle mille difficoltà, abbiamo sicuramente riacquisito il vero ruolo del Farmacista, soprattutto con "Il consiglio"; nonostante non avessimo tutti gli strumenti necessari che la legge ci ha negato, perché non figli di farmacisti titolari". E Virdis arriva al tema della "ereditarietà di una concessione governativa, un'altra ingiustizia". E conclude sottolineando che "i governi succedutesi sono stati portatori di false illusioni, promettendo e non mantenendo impegni" e che "non c'è stata mai una iniziativa politica per risolvere i problemi dei farmacisti titolari di Parafarmacia, soprattutto dopo il fallimento di questa esperienza che è nata nel 2006 dalle lenzuolate di Bersani".

L'appello che la vicepresidente Unaftisp lancia al ministro Grillo è: "Oggi tutte le parti hanno preso coscienza della necessità di una sterzata significativa e si stanno sforzando a trovare una soluzione condivisa. Ciò che manca è soltanto il supporto della politica. Ministro Grillo, noi siamo in attesa di una sua iniziativa, ci siamo e abbiamo un progetto che grazie alla sua struttura può veramente sciogliere molti nodi legati alla distribuzione del farmaco".
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Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
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