Sanità

gen252012

Parafarmacie, addio sconti senza il secondo canale

Senza il canale alternativo rappresentato dalle parafarmacie, costrette a chiudere, non ci saranno più sconti sui farmaci e si perderanno 7mila i posti di lavoro.

Senza il canale alternativo rappresentato dalle parafarmacie, costrette a chiudere, non ci saranno più sconti sui farmaci. A lanciare l’allarme è il presidente del Forum nazionale delle Parafarmacie, Giuseppe Scioscia. «Saranno 3800 le attività che in seguito a questo decreto chiuderanno» è la denuncia «7mila i posti di lavoro persi e milioni di euro gli investimenti ad andare in fumo» Liberalizzare e creare concorrenza, sostiene il Forum, «significa lasciare in vita e irrobustire un canale alternativo quale è la parafarmacia e non solo aprire 5mila nuove farmacie: così facendo a rafforzarsi infatti è solo la lobby dei farmacisti titolari che continueranno indisturbati a fare cartello, mantenendo invariati i prezzi, così come erano abituati a fare prima del 2006, ovvero prima della nostra nascita» Critiche infine sulle modalità di assegnazione di punteggio, ai fini concorsuali, che il decreto prevede per l'apertura delle nuove farmacie: «Oltre al danno la beffa. La nostra professionalità, anche in questo caso è stata umiliata assegnando a ciascuno di noi, per l'accesso al concorso, il punteggio più basso possibile che ci mette dunque da subito fuori gioco».


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