Sanità

apr162013

Parafarmacie ai “saggi”: bisognava osare di più sulla fascia C

Più concorrenza per i farmaci con aperture maggiori ai farmaci generici. È questa una delle ricette proposte dai saggi e consegnate al presidente Napolitano venerdì scorso, nessun riferimento esplicito, invece, alle farmacie, una scelta che ha lasciato perplessi i rappresentanti delle parafarmacie. «Si è persa l'ennesima occasione per osare di più contro potentati e lobby aprendo definitivamente il mercato del farmaco alla liberalizzazione della fascia C» riferisce una nota fortemente critica, delle oltre 4mila parafarmacie italiane, in merito alla relazione finale dei saggi. «Il documento proposto si è infatti limitato alla sola valutazione dei troppi ostacoli all'introduzione dei farmaci generici», afferma il numero uno delle Parafarmacie, Giuseppe Scioscia osservando che «i numeri, tuttavia, dimostrano come sia bastata una minima apertura del mercato del farmaco per portare nel nostro settore dei benefici indubbi al Paese, sia in termini di occupazione che di risparmio per i cittadini impensabili solo pochi anni fa». A oggi le Parafarmacie possono vendere - oltre quelli da banco - tutti i farmaci veterinari mentre è loro ancora negata la vendita dei farmaci ad uso umano con ricetta (M.M.)


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