Sanità

mag272016

Parafarmacie, De Biasi: trasparenza sulla proprietà. Gullotta: una su 2 è di un titolare di farmacia

Parafarmacie, De Biasi: trasparenza sulla proprietà. Gullotta: una su 2 è di un titolare di farmacia
«Bisogna fare chiarezza e sapere quali parafarmacie sono di un solo proprietario e quali sono di proprietà di un titolare di farmacia, altrimenti ci prendiamo in giro. Ci vuole trasparenza». Non è passata in sordina la frecciata della Presidente della Commissione Sanità del Senato Emilia De Biasi ai farmacisti presenti all'Assemblea generale di Federfarma che si è tenuta a Roma presso il Teatro Eliseo in settimana. Sullo scroscio degli applausi di parte della platea agli attacchi del responsabile sanità del Pd Federico Gelli alle parafarmacie in quanto presidi «nati per errore», la senatrice ha voluto mettere i puntini sulle i in una situazione da lei definita «poco trasparente», ricordando ai presenti che la parafarmacia non è solo e unicamente un presidio di proprietà di chi non è riuscito o non ha potuto diventare titolare di una farmacia con la croce verde. «Quando si parla di parafarmacie dobbiamo fare una scrematura tra le diverse situazioni, ci vuole trasparenza - sottolinea - In ogni caso nelle parafarmacia ci lavorano farmacisti come voi, il tema della dignità professionale del farmacista esiste comunque».
Il fenomeno evidenziato dalla De Biasi sembrerebbe essere molto diffuso: «Stimiamo che una parafarmacia su 2 sia di proprietà di un farmacista titolare di farmacia», afferma il presidente della Federazione nazionale parafarmacie italiane Davide Gullotta parlando con Farmacista33. Lo scopo di questa strategia? «Principalmente bloccare il territorio, ovvero eliminare indirettamente la potenziale concorrenza», afferma Gullotta. E a partire da questo fenomeno se ne sarebbe radicato uno ben peggiore: «Ci sono delle regioni dove per prassi le parafarmacie di proprietà di titolari di farmacia dispensano ogni genere di medicinale, compresi quelli con ricetta - afferma Gullotta - si parla di qualcosa che di fatto è un reato, in Sicilia i Nas hanno sequestrato 2 parafarmacie per questo motivo ma in realtà situazioni di questo tipo sono all'ordine del giorno». Un indicatore di quali potrebbero essere le parafarmacie "illegali" secondo Gullotta c'è: «Le parafarmacie solitamente espongono fuori dai propri locali la croce arancione. Talvolta qualcuno si azzarda ad esporre la croce verde ma non tarda ad arrivare l'ispezione dei Nas, per le segnalazioni che arrivano dal collega titolare della farmacia vicino. Quando le parafarmacie espongono la croce verde per periodi lunghi senza problemi questo significa che nessuno ha avvertito i Nas, probabilmente perché nessuno ha interesse a farlo, che tradotto significa che con ogni probabilità il titolare della farmacia vicina alla parafarmacia sarà anche proprietario della parafarmacia». Per contrastare l'insorgenza di incongruenze «sarebbe necessario regolamentare la professione - afferma Gullotta - ma i nostri politici preferiscono continuare a offenderci e a denigrarci, è vergognoso, soprattutto da parte di esponenti del Pd, lo stesso partito che ha creato quest'esperienza, un'esperienza che nel bene e nel male ha portato migliaia di posti di lavoro».

Attilia Burke
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