Sanità

ott22017

Parafarmacie e concorso, l'esperto: con proroga graduatorie attesa minima quattro anni

Parafarmacie e concorso, l’esperto: con proroga graduatorie attesa minima quattro anni
Rimane ancora aperto il dibattito su come risolvere il nodo parafarmacie e tra le proposte su cui è aperta la riflessione c'è anche quella di cercare le opportunità di un eventuale riassorbimento all'interno del concorso straordinario. Un tema, questo, su cui sembrano emergere elementi di criticità su cui occorre avviare una valutazione e al riguardo abbiamo sentito Maurizio Cini, presidente Asfi (Associazione scientifica farmacisti italiani) e professore all'Università di Bologna. «Certamente» è il parere dell'esperto «il concorso straordinario potenzialmente potrebbe rappresentare una opportunità per la soluzione del nodo parafarmacie e la riflessione, in particolare, riguarda le sedi che non vengono scelte, che potrebbero rappresentare una base per trovare una risposta alla questione. Occorre tenere conto tuttavia di una criticità: il provvedimento Milleproroghe 2017 ha prorogato la validità della graduatoria del concorso straordinario da due a sei anni, a partire dalla data del primo interpello. Questo significa che, ben che vada, anche nelle regioni che per prime hanno effettuato il primo interpello, la graduatoria rimane valida per altri quattro anni circa, mentre in molti casi il primo interpello è stato fatto in un tempo successivo, con qualche caso di regione ancora in attesa». La tempistica rischia di essere dilatata e, «d'altra parte, chi è in graduatoria, ha diritto a vedere riproposti interpelli fino a che non ci siano più sedi disponibili e fino alla scadenza dei termini della graduatoria».


Francesca Giani
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