Sanità

ott102017

Parafarmacie e ddl Lorenzin, Marazziti: tempi non maturi, ma c'è dialogo tra le parti

Parafarmacie e ddl Lorenzin, Marazziti: tempi non maturi, ma c’è dialogo tra le parti
Per quanto i tempi «non siano maturi» per poter usare il ddl Lorenzin come strumento per risolvere «alcune confusioni che hanno danneggiato» farmacisti di farmacia e di parafarmacia, dopo la nascita, 11 anni fa, di queste ultime, è stato avviato un «percorso di incontro che potrebbe dare frutti in un prossimo futuro». A dirlo è Mario Marazziti presidente della Commissione Affari sociali della Camera durante il suo intervento per l'avvio della discussione in Aula del disegno di legge su sperimentazione clinica e riordino delle professioni sanitarie, in cui ha messo in evidenza il percorso e i contenuti del provvedimento giunto e ha dato conto del lavoro fatto.

In particolare, nel rappresentare le ultime disposizioni introdotte nel corso dell'esame in Commissione al testo trasmesso dal Senato ha ricordato, tra gli altri, «l'articolo 16 che contiene, nel testo ricevuto dal Senato, norme relative all'attività dei farmacisti su cui è intervenuta, nel frattempo, la legge sulla concorrenza».
E nel merito ha affermato: «Come presidente della Commissione Affari Sociali e come relatore di questo disegno di legge ho invitato le associazioni dei farmacisti, le parafarmacie e le farmacie a un confronto, perché, qualora lo ritenessero possibile, potesse essere utilizzato questo strumento per cercare di diradare alcune confusioni reali, operative che hanno danneggiato sia operatori nelle farmacie che nelle parafarmacie a seguito di questa unicità italiana, introdotta dalla legge che ha aperto l'esperienza delle parafarmacie, undici anni fa. Ci sono sofferenze da entrambe le parti» ha aggiunto «gli incontri sono stati positivi, sono state individuate delle linee possibili per un accordo nel futuro che garantisca tutti i punti di sofferenza del sistema, per poi, magari, andare a una chiarificazione, a una separazione dei due percorsi. Ma non mi sembrano maturi i tempi, tutto questo non è rifluito in emendamenti pervenuti in maniera organica alla Commissione, pertanto, questa è una materia che è già stata regolata, allo stato attuale, dal decreto concorrenza e che, quindi, ho l'impressione non potrà vedere miglioramenti in un senso o nell'altro che potrebbero squilibrare ulteriormente il sistema. Ma questa Presidenza tiene a sottolineare la positività di un percorso di incontro che potrebbe dare frutti in un prossimo futuro e mi auguro che accada proprio questo».
Nel suo intervento, Marazziti ha inoltre messo in evidenza i contenuti di questo provvedimento, come le disposizioni sui Lea e sulla sperimentazione di farmaci, il riordino dei comitati etici e delle professioni sanitarie, i criteri e i tempi per individuazione e istituzione di nuove professioni sanitarie e l'individuazione di quella dell'osteopata e del chiropratico. Tra le modifiche introdotte nel corso dell'esame in Commissione ha ricordato, oltre all'articolo 16, l'articolo 5, che istituisce l'area delle professioni sociosanitarie; l'articolo 11, che apporta alcune modifiche alla legge n. 24 del 2017, sulla responsabilità professionale del personale sanitario; l'articolo 12, che reca modifiche alla disposizione, già presente nel testo trasmesso dal Senato, volta a disciplinare l'esercizio abusivo della professione sanitaria.

Simona Zazzetta
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