Sanità

giu152020

Parafarmacie, Fnpi: ancora nel mirino di Federfarma. Siamo la pagliuzza, il capitale è la vera trave nell'occhio

Parafarmacie, Fnpi: ancora nel mirino di Federfarma. Siamo la pagliuzza, il capitale è la vera trave nell’occhio

Fnpi: "per alcuni titolari di farmacia l'essere titolare di parafarmacia o lavorarci è inteso quasi come una colpa, come dimostra il programma del rieletto presidente di Federfarma

Per alcuni colleghi titolari di Farmacia l'essere titolare di parafarmacia o lavorarci è "inteso e sentito quasi come una colpa" come dimostra il programma del rieletto presidente di Federfarma in cui si parla di "eliminazione dei farmaci sop/otc dalle parafarmacie con l'eliminazione della presenza del farmacista". Lo segnala un comunicato stampa della presidenza della Federazione nazionale parafarmacie italiane (Fnpi).

Gullotta: parafarmacie non hanno danneggiato le farmacie

"Nonostante le parafarmacie esistano ormai da oltre 12 anni, e siano riconosciute unanimemente come un presidio importante della salute sul territorio italiano, constatiamo che ancora per alcuni colleghi titolari di Farmacia l'essere titolare di parafarmacia o lavorarci è inteso e sentito quasi come una colpa" si legge nella nota che contestualmente porge gli auguri al rieletto presidente di Federfarma Marco Cossolo e al neoeletto presidente del Sunifar, Giovanni Petrosillo. In particolare, viene ricorda che Petrosillo, come "pegno alla sua candidatura ed elezione porta la chiusura del codice univoco della parafarmacia della moglie, parafarmacia esistente da 13 anni e per sue stesse parole attività nota e apprezzata tra i cittadini e che non aveva determinato nessun danno alle farmacie vicine".
Secondo Fnpi è "assurdo ed inspiegabile questo atteggiamento da parte del sindacato dei titolari, che di fronte ai tanti problemi delle farmacie e dei suoi titolari lo sguardo dei dirigenti di Federfarma sia ancora rivolto verso le parafarmacie ed i colleghi che vi lavorano. Ci chiediamo se i dirigenti di Federfarma si siano accorti della "trave nell'occhio" che è il capitale privato nella proprietà delle Farmacie, ma evidentemente preferiscono guardare alla "pagliuzza" parafarmacia. Quello che ci sconvolge è che, numeri e statistiche alla mano, gli esercizi di vicinato non hanno danneggiato in nulla le farmacie, cosa acquisita anche dal neopresidente del Sunifar". Fnpi torna anche sui corner della Gdo "numericamente pochissimi (si parla di poche centinaia di esercizi, un nulla contro le 19000 farmacie italiane) e con fatturato complessivo di diversi ordini di grandezza inferiore rispetto al mondo delle Farmacie".
"Il nostro invito ai neoeletti presidenti - conclude la nota - è di occuparsi delle farmacie e di lasciare in pace i farmacisti delle parafarmacie e le parafarmacie. Poi se questi dirigenti proprio non possono fare a meno di pensare e perseguire l'eliminazione delle parafarmacie ci permettiamo di dare loro una soluzione molto semplice e immediatamente risolutiva: libera professione per tutti i farmacisti, eliminazione dell'ereditarietà di una concessione statale, rimodulazione della pianta organica (numero minimo di farmacie per abitanti e non più numero massimo)".
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