Sanità

set72017

Parafarmacie, Fnpi: no a graduatorie per assorbimento, si rischiano ingiustizie

Parafarmacie, Fnpi: no a graduatorie per assorbimento, si rischiano altre ingiustizie
Una graduatoria per il riassorbimento solo di alcune parafarmacie, che diventerebbero farmacie, rischia di creare ulteriori ingiustizie e disparità tra farmacisti. Lo dichiara Davide Gullotta presidente Federazione nazionale parafarmacie italiane, in merito all'emendamento della parlamentare Pd, Silvia Fregolent, al ddl 3868 su sperimentazione clinica e riordino delle professioni sanitarie, in discussione alla Camera. «Come ribadito più volte, il nostro obiettivo è un provvedimento che ricomprenda tutti i colleghi che in questi anni hanno investito e creduto negli esercizi di vicinato» precisa Gullotta. «Anni di limbo normativo hanno creato realtà assolutamente diverse e disparate tra di loro: un sistema che premia alcuni e punisce altri nei fatti determinerebbe adesso il caos, inasprendo ingiustizie in un settore già difficile come quello dei farmacisti delle parafarmacie. La Federazione rileva inoltre come la cosa più assurda sarebbe che l'emendamento in questione permetterebbe - anche a chi ha chiuso la parafarmacia da anni (e ora fa altro nella vita) o chi addirittura l'ha venduto con profitto - di rientrare in questa graduatoria, con il paradosso che chi a oggi da farmacista lavora in parafarmacia si potrebbe ritrovare inveceescluso per qualche cavillo burocratico. Il Partito Democratico dopo anni di immobilismo ha messo mano al rebus delle parafarmacie» conclude Gullotta «tuttavia l'impressione è che questo emendamento sia più il frutto di una mossa elettorale volta a catturare il voto dei farmacisti di parafarmacia che la volontà a risolvere la questione».
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