Sanità

mag272019

Parafarmacie, Fnpi-Mnfl: errore evitare confronto. Per Fofi e Federfarma sede idonea è il Tavolo

Parafarmacie, Fnpi-Mnfl: errore evitare confronto. Per Fofi e Federfarma sede idonea è il Tavolo

Parafarmacie, Fofi e Federfarma invitano le associazioni di categoria al confronto nell'ambito del Tavolo di lavoro già istituito

Il luogo più appropriato e sede idonea per un confronto sulle problematiche delle parafarmacie e una riforma del settore, resta il Tavolo di lavoro istituito dalla Fofi. Questa la risposta di Fofi e Federfarma all'invito a un confronto pubblico avanzato da Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane (Fnpi), Movimento Nazionale Liberi Farmacisti Italiani (Mnlf) e Confederazione Unitaria Libere Parafarmacie Italiane (Culpi). Una scelta che per le tre sigle è sbagliata poiché, scrivono in una nota, l'intento dell'invito era "rendere partecipe l'intero corpo professionale delle posizioni a confronto, posizioni che potrebbero riguardare il futuro di migliaia di colleghi e che per questo riteniamo debbano essere conosciute da tutti e alla luce del sole. Dispiace perché sarebbe stato un confronto costruttivo". E sottolineano la necessità di confrontarsi pubblicamente con i vertici di Fofi e Federfarma "sul perché da mesi vanno dicendo che le parafarmacie sono in crisi, quando tutti i dati di chi fa ricerca di mercato per mestiere dice il contrario, sul perché il Presidente della Fofi propone di limitare l'accesso all'università basandosi su dati quanto meno dubbi e non appoggia proposte per aumentare l'occupazione, sul perché, nonostante i tanti allarmi che da anni lanciamo su abusivismo professionale e consegna di farmaci senza ricetta, nulla abbiano conferito rispetto alle proposte da noi avanzate di allontanare chi farmacista non è dalla distribuzione di qualsiasi tipo di farmaco e adottare la ricetta elettronica anche per quelle ripetibili e non ripetibili. È veramente arduo comprendere come si possa chiedere di partecipare ad un tavolo ove l'unico obbiettivo è il superamento dell'esperienza delle liberalizzazioni del 2007 e chiedere, a chi quell'opportunità l'ha colta, di rinunciarvi".
Dal canto suo Federfarma, nella risposta, ha sottolineato di essersi "sempre dimostrata disponibile nei fatti a confrontarsi con tutte le sigle che rappresentano le parafarmacie" e in parallelo "ha dato il proprio contributo al Tavolo convocato dalla Fofi". Fofi, nella sua risposta, ha ricordato che il Tavolo è stato istituito e convocato dopo la partecipazione al dibattito agli Stati generali delle parafarmacie come proposta per "avviare un confronto istituzionale tra i diversi attori della professione".
Ma per Fnpi-Mnlf-Culpi, il Tavolo "ha perso più gambe, è autoreferenziale e dannoso per la categoria perché le soluzioni che vi albergano sono negative, non solo per le parafarmacie italiane, ma anche per tutti i colleghi" e aggiungono che la Fofi rischia di "cacciarsi in un vicolo cieco", da cui può "uscire con un atteggiamento diverso, cominciando innanzitutto ad ascoltare le ragioni altrui, invece di attaccare o lasciar attaccare, ad ogni occasione, l'unico soggetto che in questi ultimi anni ha creato lavoro per se e per gli altri". Considerare i colleghi che operano negli esercizi di vicinato "come reietti è offensivo, per tutti l'ultimo episodio del tavolo sulla Rev con i veterinari, ove le parafarmacie non ci saranno, malgrado possano dispensare tutti i farmaci veterinari, un modo di agire che ancora una volta è contro gli interessi dei cittadini. In un momento di stagnazione economica è incomprensibile come ci si ostini a tentare di voler far chiudere delle attività economiche con tanta ottusità, l'unica spiegazione è la tutela del proprio interesse. Il vecchio progetto di Federfarma di voler togliere il farmacista dagli esercizi di vicinato non solo è pericoloso per la tutela della salute, ma anche antieconomico per gli interessi del Paese".
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