Sanità

ago12018

Parafarmacie, Grillo: serve riforma complessiva del sistema. Categoria pronta al confronto

Parafarmacie, Grillo: serve riforma complessiva del sistema. Categoria pronta al confronto
Farmacie e parafarmacie sono un grosso tema in questi anni affrontato con "ritocchi" e "toppe" su cui, invece «si dovrebbe fare una riforma complessiva del sistema». Queste le parole usate dal ministro della Salute Giulia Grilloin un video postato in diretta su Facebook nella serata di martedì, in cui ha toccato diversi argomenti di ambito sanitario e raccogliendo «un appello molto accorato ma anche molto equilibrato» inviato via mail da una giovane farmacista che ha aperto una parafarmacia in Veneto. Rispondendo direttamente alla mittente ha detto: «La rassicuro che stiamo lavorando su questo argomento, avvieremo un confronto con tutte le parti interessate per cercare di arrivare ad una soluzione condivisa e che non sia l'ennesimo rattoppo». E ha aggiunto di averne già parlato con i presidenti delle commissioni parlamentari di Sanità, appartenenti allo stesso schieramento politico del ministro, Pierpaolo Sileri al Senato e Maria Lucia Lorefice alla Camera che con un post ha confermato: "la questione è all'attenzione di Governo e Parlamento".
Il Ministro Grillo ha poi dichiarato: «Il tema farmacie e parafarmacie è un tema molto grosso che in questi anni è stato sempre ritoccato con delle toppe e quindi è uno di quegli argomenti su cui si dovrebbe fare una riforma complessiva del sistema. Avvieremo un confronto - ha detto - con tutte le parti interessate per cercare di arrivare ad una soluzione condivisa e che non sia l'ennesimo rattoppo».
Le parole del ministro hanno avuto una ampia attenzione da parte della categoria, in particolare dai vertici dei sindacati de i titolari. Marco Cossolo, presidente Federfarma ha espresso apprezzamento per «la volontà di utilizzare il confronto come metodo di approccio ai problemi per ricercare soluzioni condivise». Cossolo ricorda che «l'attuale nuova dirigenza della Federazione già nella scorsa legislatura aveva avviato il confronto con le sigle dei colleghi che operano nelle parafarmacie» e auspica una soluzione senza «scorciatoie che premino i soliti furbetti». E aggiunge che il confronto sarà l'occasione «per presentarle il ruolo di presidio sanitario che le farmacie italiane hanno svolto e svolgono in favore della popolazione», sottolineando le «condizioni di oggettive difficoltà economiche in cui operano». Invita anche a tenere conto delle novità apportate dalla legge 124 che con gli «elementi di deregulation in favore di soggetti economicamente forti, ha indebolito le farmacie di proprietà dei singoli titolari. È chiaro che - sottolinea Cossolo - dopo la legge sulla Concorrenza, qualunque altro provvedimento dovrà evitare altre misure che inficino ulteriormente la sostenibilità economica e quindi la capillarità della rete delle farmacie». E con riferimento alla mail inviata al ministro dalla titolare di parafarmacia conclude: «Ho sempre compreso le istanze dei colleghi che lavorano negli esercizi di vicinato. Nel ricercare soluzioni devo però prestare la massima attenzione anche alle istanze dei colleghi titolari di piccole farmacie che, con grandi difficoltà - quotidianamente e silenziosamente - danno concretezza alla universalità del SSN, garantendo l'assistenza farmaceutica a tutti i cittadini, compresi coloro che risiedono nelle zone del Paese più disagiate e sono rimasti privi di altri servizi. Questa esigenza è già stata condivisa negli incontri che ho avuto con parlamentari del M5S e della Lega, in particolare con quelli che fanno parte delle Commissioni Sanità di Camera e Senato». Anche secondo Silvia Pagliacci, presidente del Sunifar «è necessario arrivare a una soluzione strutturale, che tenga conto di tutti i soggetti e non penalizzi i colleghi più fragili, a partire dai titolari di farmacie rurali e di farmacie rurali sussidiate che sopravvivono con un numero molto ristretto di utenti. Ci sono sedi farmaceutiche dove non vuole andare nessuno perché non sono remunerative».

Le «parole di apertura del Ministro» sono stata accolte positivamente anche dalla Federazione nazionale delle parafarmacie italiane (Fnpi) il cui presidente Matteo Branca fa sapere di apprezzarle «con il giusto grado di apprensione» e che «è stato già avviato un percorso di audizioni di tutti gli interlocutori».
E aggiunge: «Confidiamo che a questa apertura possano seguire a stretto giro fatti concreti, con doverose interlocuzioni ma senza interminabili trattative, lungaggini, prevedibili attacchi, campagne denigratorie, guardando solo al vantaggio del cittadino. Il M5S, a cui come ha ricordato il ministro, appartengono entrambi i presidenti di commissione di Camera e Senato, ha preso posizione da anni a favore della liberalizzazione dei farmaci di fascia C. Confidiamo che si dia seguito a quella presa di posizione, all'interno di un riordino di settore di ampio respiro. Ringraziamo il Ministro e in generale il Ministero della Salute della disponibilità e dell'attenzione dimostrata alle nostre istanze. Siamo pronti a collaborare e a ribadire le priorità nel nostro settore per il bene del cittadino, e a sensibilizzare governo, commissioni, ministero, parlamento e opinione pubblica in ogni sede utile».

Simona Zazzetta


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