Sanità

set172018

Parafarmacie incontrano Fofi. Alcune sigle scelgono sede politica: no a Tavoli di studio

Parafarmacie incontrano Fofi. Alcune sigle scelgono sede politica: no a Tavoli di studio
L'incontro tra le sigle di rappresentanze dei farmacisti che operano nelle parafarmacie e la Fofi, svoltosi oggi nella sede della Federazione si è concluso con la proposta da parte del presidente della Fofi, Andrea Mandelli, di "proseguire i lavori e l'approfondimento dei temi emersi nella giornata", una proposta a cui alcune delle sigle tra le presenti hanno deciso di non aderire. Con un documento condiviso Culpi, Mnlf, Federfardis e Fnpi hanno ribadito la loro volontà di proseguire il confronto in sede politica considerata come "più opportuna". È quanto si apprende dalle note diffuse dalle diverse rappresentanze. Da una parte la Fofi fa sapere di avere mantenuto, con questa audizione, "l'impegno assunto lo scorso luglio" e che "nel corso dell'incontro, il Comitato centrale ha preso atto delle posizioni elaborate dalle rappresentanze, e il presidente della Fofi, Andrea Mandelli, ha segnalato a sua volta le numerose testimonianze di singoli farmacisti operanti negli esercizi di vicinato giunte alla Federazione dopo l'annuncio dell'incontro". Al termine dell'incontro, si legge nella nota, "il presidente Mandelli ha proposto la prosecuzione dei lavori e l'approfondimento dei temi emersi nella giornata".

All'incontro, riporta la nota, erano presenti: la Confederazione unitaria libere parafarmacie italiane (Culpi), il Movimento nazionale liberi farmacisti (Mnlf), i Farmacisti Titolari di Parafarmacia (Ftpi), la Federazione farmacisti disabilità (FederFarDis), la Federazione nazionale parafarmacie italiane (Fnpi), le Libere parafarmacie italiane (Lpi), l'Unione nazionale farmacisti titolari di sola parafarmacia (Unaftisp). Dal canto loro, Culpi, Mnlf, Federfardis e Fnpi hanno presentato un documento condiviso in cui hanno ribadito le loro posizioni che sono "da sempre per la rimozione netta di qualsiasi barriera all'esercizio della professione", quindi "libertà di dispensazione dei farmaci con obbligo di ricetta anche nelle parafarmacie da parte del farmacista" e "farmacia non convenzionata". E hanno dichiarato: "Non sappiamo quale sarà la scelta del Governo e della maggioranza, ma tutte le scelte che andranno in quella direzione troveranno il nostro appoggio e quello di chi condivide tale proposta. Con riferimento alla riunione di oggi noi riteniamo che questa non sia la sede adatta ove costituire tavoli di concertazione o cercare compromessi. Non siamo disponibili a tavoli di trattativa o studio perché, come avvenuto in passato, questi hanno un solo scopo: allungare i tempi e portare al ribasso le scelte di riforma. Siamo assolutamente contrari e inflessibili su qualsiasi ipotesi di sciagurato riassorbimento o peggio ancora a scambi vergognosi tra riforme parziali e blocco dei codici univoci La sede più opportuna riteniamo essere quella politica".
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