Sanità

set142018

Parafarmacie, Lpi prende le distanze dalle altre sigle e chiede decreto ad hoc

Parafarmacie, Lpi prende le distanze dalle altre sigle e chiede decreto ad hoc
Intraprendere un'indagine conoscitiva al Senato per approfondire la "fattibilità" delle richieste e delle problematiche riscontrate sul tema delle parafarmacie è "una marcia indietro che porta a un allungamento di tempi rispetto al decreto ad hoc da parte del Ministro dello Sviluppo economico e le parafarmacie non se lo possono permettere". È questa la posizione espressa dalla Libere parafarmacie italiane (Lpi) a commento dell'incontro tra la presidente della Commissione Affari sociali Marialucia Lorefice e alcune sigle di rappresentanza di parafarmacie da cui il presidente di Lpi Ivan Ruggiero prende le distanze e «diffida chiunque a rappresentare i propri iscritti a solitari incontri dove si parla della categoria delle parafarmacie. Non esiste un'Associazione di Parafarmacie che rappresenta tutta la categoria, Lpi è una sigla sindacale indipendente e come tale esprime le proprie idee e porta le sue proposte nelle opportune sedi istituzionali». Secondo Ruggiero «in questi incontri dedicati alla categoria delle Parafarmacie bisogna creare pari opportunità ascoltando tutte le sigle di rappresentanza delle parafarmacie e dei loro titolari».

Entrando nel merito, Ruggiero dichiara di aver consegnato al capo segreteria tecnica del Ministro, Giuseppe Amato, «un dossier da sviluppare insieme all'On. Giulia Grillo» e «attraverso una lettera ha chiesto al Ministro Grillo e direttamente al Ministro dello Sviluppo economico, Di Maio, un decreto ad hoc per le parafarmacie. Da qui la chiamata da parte del Ministro della Salute. Leggendo i risultati dell'incontro in questione, mi sembrerebbe una marcia indietro, rispetto alle posizioni di Lpi e alla linea intrapresa dal Ministro della salute, poiché si parla di intraprendere un'indagine conoscitiva al Senato, per approfondire la "fattibilità" delle richieste e delle problematiche riscontrate». Secondo Ruggiero la problematica delle parafarmacie «è stata già portata alla luce il 2 agosto in un Audizione Tecnica con il Ministero della Salute». In conclusione, Ruggiero afferma: «Avevamo proposto una condivisione d'intenti per portare un'unica voce al Governo, rispettosi di questa iniziativa solitaria che hanno intrapreso i colleghi di altre sigle, ci dissociamo completamente dai contenuti preferiamo la linea Ministeriale e la risoluzione del problema con un "Decreto ad Hoc" da parte del Ministro dello sviluppo economico Luigi di Maio, ricordando che le liberalizzazioni dei Farmaci di Fascia C sono state un cavallo di battaglia della campagna elettorale del M5S, come lotta meritocratica-sociale al fianco dei Cittadini e dei professionisti».


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