Sanità

set152017

Parafarmacie, Marazziti: soluzione rapida nel ddl Lorenzin. Lunedì incontro con vertici categorie

Parafarmacie, Marazziti: soluzione rapida nel ddl Lorenzin. Lunedì incontro con vertici categorie
Il presidente della commissione Affari sociali della Camera, Mario Marazziti, non ha dubbi sulle modalità di risoluzione dell'annosa questione irrisolta tra farmacie e parafarmacie: la via è quella di chiudere in breve tempo, trovando un accordo tra i vertici delle due associazioni, con il ddl Lorenzin di cui è relatore e che si appresterebbe a cristallizzare un percorso di separazione delle due professioni.
«Al di là delle intenzioni iniziali - precisa Marazziti a Farmacista33 - sono 10 anni che il rapporto tra farmacie e parafarmacie non funziona. Si sono create difficoltà economiche, per alcuni, in tutti e due i campi; aspettative tra i farmacisti delle parafarmacie di ampliare il proprio mercato, che però non ha visto queste ultime diventare farmacie e, in ultimo, farmacie che a loro volta sono entrate nel mercato delle parafarmacie con delle distorsioni di mercato e non con un vantaggio collettivo».

Marazziti ribadisce come l'Italia rimanga l'unico Paese occidentale con questo ibrido, sebbene qualche spiraglio di luce si intraveda. «Mi sembra di aver registrato da parte delle due associazioni, una evoluzione di pensiero rispetto al problema e che ci potrebbe essere lo spazio per una soluzione fondata su una separazione dei due mondi. Sia i vertici di Federfarma che delle parafarmacie - continua Marazziti - paiono orientati a cercare soluzioni in questa prospettiva. Oggi c'è una possibilità tecnica che è il ddl Lorenzin, che chiuderemo in Commissione a settembre e che il prossimo mese andrà in Aula. Qualora le due associazioni trovassero convergenza su una soluzione per gli italiani, che garantisca le farmacie e le parafarmacie, allora sarebbe un'occasione eccezionale per chiudere positivamente una sperimentazione di 10 anni che non ha funzionato affatto bene. Lunedì incontrerò i vertici delle due associazioni, qualora si trovasse un punto di accordo potrebbe essere recepito nella legge, diversamente si rimarrà con i problemi aperti che ci sono». Il suggerimento del presidente alle due categorie, è comunque quello di cogliere questa opportunità del Ddl Lorenzin prima che si entri in una nuova legislatura con tutte le variabili possibili. E sui contenuti del nuovo assetto che si andrebbe a delineare, Marazziti dà qualche delucidazione. «La base da cui partire, potrebbe essere quella delle parafarmacie senza il farmacista che dovrebbe ovviamente, in un tempo ragionevole, essere assorbito dentro la farmacia con la possibilità di concorrere per una titolarità».
La parafarmacia non dovrebbe quindi vendere, come accade oggi, farmaci ma tutto il resto. «Mentre sul principio di fondo mi pare ci sia convergenza, compreso il concetto che anche dal punto di vista societario non dovranno esserci più partecipazioni incrociate tra i due mondi, è sui dettagli che si resta un po' lontani. Ci deve essere un accordo profondo in cui ognuna delle due categorie si fa carico delle debolezze dell'altro. Se questo accadrà, sarò io stesso ad offrire una possibilità di risoluzione la prossima settimana in Commissione, altrimenti se si immagina uno strumento ad hoc tipo Legge quadro o una legge nuova sull'argomento, si va ad altra legislatura. Con tutti i problemi del caso», conclude Marazziti.

Rossella Gemma
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