Sanità

feb272018

Parafarmacie, Mnlf e Fnpi: non anomalia da superare ma risorsa da valorizzare

Parafarmacie, Mnlf e Fnpi: non anomalia da superare ma risorsa da valorizzare
Le parafarmacie sono una risorsa per il Sistema sanitario nazionale, non sono una anomalia e non vanno cancellate, ma coinvolte, valorizzate e potenziate nell'interesse della tutela della salute pubblica. La posizione di Federfarma in merito al proprio desiderio di un "superamento" di questa positiva esperienza, è una posizione conservatrice che va contro gli interessi dei cittadini. Così il Movimento nazionale dei liberi farmacisti e la Federazione nazionale delle parafarmacie risponde alle proposte del sindacato dei titolari ribadite durante gli Stati generali della farmacia che si sono svolti ieri a Roma. Durante il tavolo dedicato ai possibili nuovi interventi regolatori Federfarma ha rilanciato alla politica e alla futura nuova legislatura le proprie proposte sul tema orientate a creare un percorso che abbia come obiettivo finale il blocco dell'apertura di nuove parafarmacie, l'introduzione dell'incompatibilità tra titolarità o partecipazione in una società titolare di farmacia e titolarità o partecipazione in società titolari di parafarmacie, la vendita di farmaci da banco senza la presenza obbligatoria del farmacista, il riassorbimento dei farmacisti di parafarmacia e corner senza sanatorie con meccanismi di assegnazione di sedi farmaceutiche disponibili sul territorio e incentivi per la loro assunzione. Secondo Mnlf «portare indietro nel tempo l'orologio delle liberalizzazioni è contrario a qualsiasi logica economica e il progetto d'impedire nuove aperture togliendo, al contempo, l'obbligo della presenza del farmacista pericoloso. Perseverando nel disegno di liberarsi di un soggetto economico che determina concorrenza, crea all'interno della categoria professionale, una insanabile frattura che aumenta i livelli d'iniquità e diseguaglianza già alti».

Secondo il Movimento, le parafarmacie andrebbero considerate «interlocutori seri quali sono, anche per porre argine comune alle multinazionali a cui fa certamente più gola un mercato chiuso, monopolista, che uno aperto e plurale» e alle forze politiche chiede «di non dar seguito alle richieste provenienti da chi, dopo aver permesso l'arrivo delle multinazionali, vuole consolidare l'oligopolio in cui si è trasformata la distribuzione dei farmaci in Italia, eliminando per legge un competitor tra i più innovativi». Anche la Federazione delle parafarmacie respinge al mittente la proposta di superamento: «In Italia sono altre le anomalie e le esperienze da superare - sottolinea il presidente di Fnpi Davide Gullotta - come il sistema di accesso alla professione per i farmacisti e l'ereditarietà di una concessione statale vinta per concorso. E non le parafarmacie che sono state l'unica vera novità nel mondo dei farmacisti da decine di anni a questa parte e che in un sistema cristallizzato hanno portato innovazione e rinnovamento. È stata proprio la nascita delle Parafarmacie a dare quella scossa a un sistema fermo da decenni, proprio i colleghi nelle parafarmacie hanno cercato di innovare il servizio offerto dal farmacista sul territorio a pensare a servizi aggiuntivi al cliente/paziente a sforzarsi di rinnovare una professione bellissima, ma immobile e svilita da un sistema di accesso alla professione non meritocratico». (SZ)
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