Sanità

ago12018

Parafarmacie, Mnlf: Ministro segua linea annunciata. Decreto legge è la via

Parafarmacie, Mnlf: Ministro segua linea annunciata. Decreto legge è la via
Mettere il paziente al centro dell'azione riformatrice del ministero, aprire il mercato dei farmaci con ricetta pagati direttamente dai cittadini, rimuovere le barriere che impediscono il pieno esercizio della professione per i farmacisti, il tutto con un decreto legge in cui l'esecutivo detti le proprie linee programmatiche. Questo è quanto i farmacisti del Movimento nazionale liberi farmacisti chiedono al ministro della Salute Giulia Grillo alla luce delle sue dichiarazioni espresse in un video pubblicato su Facebook: «Il tema farmacie e parafarmacie è un tema molto grosso che in questi anni è stato sempre ritoccato con delle toppe e quindi è uno di quegli argomenti su cui si dovrebbe fare una riforma complessiva del sistema».

«Ci aspettiamo che segua la linea che ha annunciato, ovvero mettere al centro dell'azione del ministero da lei guidato il cittadino - sottolinea il presidente Mnlf Vincenzo Devito - Perché se al centro dell'azione riformatrice del ministero c'è il cittadino, la strada da percorrere è una sola: rimuovere le barriere che impediscono il pieno esercizio della professione per i farmacisti che hanno deciso d'intraprendere la libera professione, aprire il mercato dei farmaci con ricetta pagati direttamente dai cittadini. Da sempre rivendichiamo questa soluzione in una linea retta immaginaria che s'interseca e sovrappone a quella che rappresenta gli interessi dei consumatori. Molti, troppi, in questo Paese sono costretti a rinunciare ad acquistare i farmaci per la loro condizione economica, molti, troppi bussano alle porte dei centri assistenziali. Aumentare il confronto delle capacità nella distribuzione dei farmaci significa diminuire i prezzi degli stessi, dare più spazio ai farmaci generici che in fascia C hanno una crescita limitata rispetto a quelli di fascia A, significa abbassare i costi e contemporaneamente creare le premesse per servizi di qualità migliore».

Per Devito inoltre c'è anche un discorso di crescita economica e occupazionale, del paese che «deve crescere di più e più velocemente, aprire questo settore significa maggiore occupazione, maggiori investimenti e nuove aziende, tutto a costo zero per lo Stato. Non sappiamo come si muoverà il Ministro, di certo ci auspichiamo, dopo aver ascoltato tutti un decreto legge in cui l'esecutivo detti le proprie linee programmatiche, altre strade sono lastricate di lunghi tavoli di trattative».

Simona Zazzetta
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