Sanità

mar12018

Parafarmacie, no a sterilizzazione settore e a soluzioni senza accordo tra parti

Parafarmacie, no a sterilizzazione settore e a soluzioni senza accordo tra parti
Inaccettabile parlare di sterilizzare l'esperienza delle parafarmacie, «attività lavorativa e unica fonte di reddito per migliaia di famiglie in Italia» né si può parlare di eliminazione del farmacista, confezioni starter, blocco di nuovi codici univoci, superamento delle parafarmacie «senza che ci sia un accordo tra le parti». Queste le posizioni espresse dalle diverse anime del movimento di rappresentanza delle parafarmacie in seguito al dibattito svoltosi durante gli Stati generali della farmacia, organizzato a Roma da Federfarma durante il quale si è parlato del superamento dell'esperienza delle parafarmacie attraverso nuovi interventi regolatori.
Da una parte la Federazione nazionale delle parafarmacie (Fnpi), il cui presidente Davide Gullotta chiede alle forze politiche «una chiara presa di posizione di fronte ad azioni che mirano a destabilizzare una realtà produttiva di questa nazione concreta e presente sul territorio ormai da 10 anni» e a Federfarma risponde: «#nessunotocchileparafarmacie. Non permetteremo iniziative autonome del sindacato dei titolari di farmacia che vuole disporre e decidere sulla sorte dei farmacisti di parafarmacia. Non spetta a Federfarma decidere della nostra sorte».
Dall'altra l'Unione nazionale farmacisti titolari di solaparafarmacia (Unaftisp) che in una nota sottolinea che le proposte di Federfarma non sono percorribili «senza un accordo tra le parti poiché ci sono in ballo molti posti di lavoro e la sopravvivenza di molte famiglie». Pur riconoscendo al presidente di Federfarma Marco Cossolo, di aver «posto il tema con equilibrio», l'Unione afferma che le proposte uscite in parte non sono condivisibili: «Possiamo condividere il riassorbimento come principio ma non come unica possibilità per arrivare a una soluzione. Se si parla di riassorbimento non vediamo altre soluzioni che un abbassamento temporaneo del quorum per i soli farmacisti titolari parafarmacia. Altrimenti la Farmacia non convenzionata o come c'è negli altri paesi il solo criterio della distanza, o ancora come propose l'Antritrust il numero minimo di farmacie per comune. Altrimenti ritorniamo ad un sistema meritocratico dove alla rinuncia o morte del titolare la sede veniva rimessa a concorso e chi era più meritevole se la aggiudicava. È proprio per l'ereditarietà che non sono più disponibili sedi che permettano un minimo di sopravvivenza economica. Ciò significa che il sistema dei concorsi per l'assegnazione delle sedi si è esaurito». Ma è alla politica che l'Unaftisp chiede di assumersi la responsabilità di risolvere, quella che «per i farmacisti titolari di parafarmacia è diventata una emergenza sindacale». La proposta, conclude l'Unione è «quella che abbiamo espresso nell'emendamento presentato alle Legge di Stabilità a firma Fregolent su cui siamo disposti a confrontarci».(SZ)
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Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
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