Sanità

feb262019

Parafarmacie, Unaftisp: la laurea è uguale per tutti. Ora accesso paritario alla professione

Parafarmacie, Unaftisp: la laurea è uguale per tutti. Ora accesso paritario alla professione
Alla luce delle polemiche sollevate dalle dichiarazioni del sottosegretario alla Salute che hanno riportato in evidenza "l'assurda distinzione tra Farmacista in Farmacia e farmacista in Parafarmacia", è "ancora più importante che il ministro Giulia Grillo dia concretezza alle sue intenzioni di riforma per la categoria tutta, permettendo un paritario accesso alla professione". Questo l'invito lanciato da Daniele Viti, presidente Unaftisp, sigla che rappresenta i farmacisti titolari di sola farmacia, in una nota che riprende le criticità sottolineate anche da altre sigle della categoria.
"Sembrerebbe - scrive Viti - che il vero farmacista sia quello in farmacia, mentre quello in parafarmacia sia un "parafarmacista" come se esistesse una "para-laurea", la nostra. È incomprensibile tutta questa acredine nei confronti di chi chiede dignità professionale e gli strumenti giusti per poter esercitare nella sanità e nella tutela della salute. Tutto questo è il risultato di un sistema basato su privilegi, dove una farmacia, in quanto concessione governativa, viene ereditata in barba a qualsiasi metodo meritocratico. Da qui, il nostro collega erede, a questo punto, di scienza e conoscenza per genetica, è più indicato a dare un consiglio rispetto a chi non ha ereditato né scienza, né conoscenza e tantomeno una Farmacia, e lavora in altri contesti".
Secondo Viti il tema non è più la liberalizzazione fascia C, ma il punto chiave è che "la stessa laurea e lo stesso esame di stato mettono sullo stesso piano tutti i farmacisti, che in quanto tali, proprio per la loro preparazione, sono in grado di dare il loro contributo alla salute in ogni luogo. Dare consigli su come prendere un antibiotico esula dalle mura poiché non è legato alla conoscenza del paziente in termini assoluti, ma del farmaco e del contesto patologico in cui il paziente si trova. In questo è espressa tutta la professionalità del farmacista, stante che l'interlocutore non è mai il luogo ma il professionista. A rafforzare questo concetto il fatto che quotidianamente i nostri clienti ci chiedono come poter usare correttamente questo o quell'altro farmaco anche se non lo abbiamo in negozio e non possiamo venderlo. Non rare nemmeno le segnalazioni degli stessi clienti che riferiscono della disinvoltura con cui i colleghi in farmacia dispensano farmaci con obbligo di ricetta, sostituendosi al medico proscrittore, e danneggiando coi loro abusi l'intera categoria. Argomento ben diverso, non legato al professionista è la dispensazione del farmaco, in farmacia e in parafarmacia".
La nota contiene delle richieste specifiche, una al ministro Grillo, di dare "concretezza alle sue intenzioni di riforma per la categoria tutta, permettendo un paritario accesso alla professione". E una alla Federfarma, "di esplicitare la sua posizione nel merito delle dichiarazioni rilasciate dal sottosegretario Coletto, in tutta coerenza con le argomentazioni del tavolo comune della Fofi".
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