Sanità

set142018

Parafarmacie verso audizione Fofi: no a tavoli e compromessi, il dibattito sarà in Parlamento

Parafarmacie verso audizione Fofi: no a tavoli e compromessi, il dibattito sarà in Parlamento
Si riaccende il dibattito intorno al tema delle parafarmacie e, intanto, lunedì è stato calendarizzato un incontro in Fofi delle sigle delle parafarmacie, convocate dalla Federazione. Dalle principali associazioni di rappresentanza viene confermata l'intenzione di proseguire su un percorso di riavvicinamento, al di là di frizioni e frammentazioni, così da avere più forza nel portare avanti le proprie istanze alle forze politiche. Una unità che viene invocata anche dai politici stessi, come si apprende da un post di Marialucia Lorefice, M5s, che ieri ha ricevuto la Federazione nazionale parafarmacie italiane e che rilancia l'intenzione di far partire una indagine conoscitiva in Senato nei prossimi mesi. A fare il punto Fabio Romiti, vicepresidente Movimento nazionale liberi farmacisti, e Matteo Branca, presidente Fnpi, che siamo andati a sentire in vista della convocazione in Fofi e che ribadiscono il no a qualsiasi soluzione di compromesso, quali riassorbimento e blocco delle aperture delle parafarmacie. «Non sappiamo con esattezza quale sarà il fulcro e l'obiettivo dell'incontro. Da parte nostra andremo con l'intenzione soprattutto di ascoltare quanto emergerà» spiega Romiti. In generale, ribadiamo «le nostre principali istanze, la fascia C in parafarmacia e il concetto di farmacia non convenzionata». Ma, continua, «va detto che qualsiasi revisione del sistema, qualsiasi modifica avviene a livello politico, da parte di parlamentari ed esponenti del Governo. È a quel livello che vengono definiti modelli, non attraverso tavoli o esperienze analoghe che rischiano anzi di rallentare processi di cambiamento. La nuova maggioranza di Governo ha punti di vista e intenzioni diverse rispetti ai Governi precedenti. Siamo confidenti che le nostre richieste possano trovare ascolto ed essere accolte. Da parte nostra, stiamo lavorando, insieme alle altre principali associazioni delle parafarmacie, per i nostri obiettivi secondo percorsi comuni e i contatti con le forze politiche non sono pochi. Quello, però, che vogliamo sottolineare è che rimaniamo contrari a ipotesi di riassorbimento dei farmacisti che lavorano nelle parafarmacie all'interno del sistema farmacia e al blocco dei codici, per evitare l'apertura di nuove parafarmacie: non siamo disposti a scambiare liberalizzazione della fascia C e farmacia convenzionata a fronte di un cedimento su queste proposte, che erano emerse a inizio anno dagli Stati Generali di Federfarma».
In generale, «siamo convinti che la categoria nel complesso si trovi nella necessità di ritrovare al suo interno un senso di equità. Occorre, a nostro modo di vedere, superare quel sistema di vantaggi di cui solo una parte si giova. E si tratta anche di riconoscere la professionalità del lavoro del farmacista, che rimane tale ovunque operi. Siamo aperti a un confronto all'interno della categoria che vada nella direzione di valorizzare appieno la professionalità del farmacista, a vantaggio del paziente e del cittadino».

Soddisfazione da parte di MatteoBranca per l'incontro con Lorefice. «Con la FNPI» si legge sulla pagina FB di Lorefice «abbiamo convenuto sull'opportunità che la categoria delle Parafarmacie si ponga compatta dinanzi alle istituzioni nell'avanzare un'unica istanza, così da permettere alla maggioranza di #governo di lavorare in modo più efficace per soddisfare le aspettative. La richiesta che sembra avere, ad oggi, il carattere di maggiore urgenza è quella della "liberalizzazione dei farmaci di fascia C"». E aggiunge: «Da parte del M5s non c'è alcun preclusione nei confronti» dei titolari di parafarmacia «su cui nei prossimi mesi in Senato partirà un'indagine conoscitiva, così da approfondire la fattibilità delle richieste e delle problematiche riscontrate».
Mi ha molto colpito, scrive ancora, «come, secondo quanto riferito dalla Federazione, nelle parafarmacie trovino maggiori sbocchi occupazionali i farmacisti con disabilità, rispetto alle farmacie tradizionali. In questo modo possono mettere a frutto le proprie competenze e possono assicurarsi così un futuro indipendente. Nel corso della riunione il collega senatore Fabrizio Trentacoste M5S ha rappresentato la vicenda della Parafarmacia del Dott. #Paternò, di #Barrafranca, distrutta a causa di un incendio doloso, probabile atto intimidatorio. Una vicenda drammatica, dalla quale emergono le minori tutele che possiedono le parafarmacie, su aspetti come lo smaltimento dei farmaci danneggiati».

«Vedere riconosciuta la nostra potenzialità» conclude Branca «e il nostro ruolo di preziosa risorsa sanitaria e sociale è già per noi premio che rincuora e inorgoglisce. Attendiamo scalpitando che la buona politica ci aiuti ad essere ancora e sempre più utile al cittadino. Nel frattempo FNPI, MNLF, FederFarDis e le altre sigle e colleghi di buona volontà seguiranno con impegno e coerenza il percorso intrapreso di collaborazione, unificazione e compattazione».


Francesca Giani


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