Sanità

apr182016

Parafarmacie, Vignali (Commissione Attività produttive): togliere l'obbligo del farmacista per sanare l'anomalia

Parafarmacie, Vignali (Commissione Attività produttive): togliere l’obbligo del farmacista per sanare l’anomalia
«Per risolvere il problema delle parafarmacie basta togliere l'obbligo del farmacista dagli esercizi di vicinato e cambiare il nome in modo da non creare confusione». A proporlo nel corso della Convegno di Cosmofarma dedicato al Ddl concorrenza Raffaello Vignali, della commissione Attività produttive della Camera. L'"anomalia parafarmacia", del resto, è stata analizzata da tutti i rappresentanti politici intervenuti convinti che si debba fare qualcosa per sanare la situazione creata dalle lenzuolate di Bersani. «Un errore» ha ribadito Federico Gelli «che ha creato un soggetto anomalo, le parafarmacie, che non trova riscontro in nessun altro paese europeo». Ma la soluzione per Gelli che già lo aveva evidenziato a FarmacistaPiù non è una sanatoria. «Troveremo una soluzione che non sarà di sicuro l'equiparazione tra due cose che sono profondamente diverse». Sulla stessa lunghezza d'onda Donata Lenzi, sempre del Partito democratico che ha sottolineato come esista un luogo comune per il quale «ad aprire la parafarmacia è stato un giovane farmacista ma non è la realtà». Infine Lucio Barani, presidente gruppo A-la in Senato ha sottolineato come la «farmacia sia un presidio Ssn da difendere a tutti i costi».

Nell'affrontare la questione i politici di maggioranza e non presenti al Convegno hanno escluso per l'ennesima volta in modo unanime qualsiasi possibilità che si possa riaprire alla fascia C. Anche perché uno dei relatori Luigi Marino ha evidenziato come ci sia stato un patto nel Consiglio dei ministri che ha varato il Ddl concorrenza con il quale è stata accantonata in modo definitivo ogni apertura alla fascia C per consentire le aperture al capitale. Pronta la replica del presidente della Federazione nazionale parafarmacie Davide Gullotta che parla di «parole vergognose» con riferimento alle dichiarazioni di Vignali. «Ipotizzare di eliminare il farmacista dalle parafarmacie senza aver prima pensato ai tanti farmacisti che vi lavorano dentro è criminale nonché vergognoso», precisa Gullotta.

«Chi - come di recente ha fatto l'onorevole Raffaello Vignali - azzarda simili proposte mette in pericolo il lavoro di migliaia di farmacisti, i loro sogni, i risparmi di tante famiglie italiane insieme ai sacrifici di giovani professionisti che invece di andare all'estero hanno creduto in un'Italia migliore: un deputato della Repubblica dovrebbe riflettere di più prima di presentare soluzioni così semplicistiche». Un altro il vero problema per il leader delle Parafarmacie. «Sembra incredibile, ma ancora oggi la farmacia è una concessione statale che si eredita da padre in Figlio senza che quest'ultimo superi nessun esame o concorso: si rifletta piuttosto su questo, soprattutto in vista dell'ingresso del capitale privato».


Marco Malagutti
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