Sanità

lug212017

Passaggio da Sop a etico. Gullotta: aprire discussione. Fofi: massima fiducia in Aifa

Passaggio da Sop a etico. Gullotta: aprire discussione. Fofi: massima fiducia in Aifa
L'invito è diretto ad aprire un confronto con l'Aifa e il riferimento è in particolare alle iniziative di reverse switch, cioè del passaggio da Sop a etico, che si sono verificate anche di recente. «Iniziative che ledono la professionalità del farmacista» spiega Davide Gullotta, presidente Federazione nazionale parafarmacie italiane, che aggiunge: «nel 2016, per fare un esempio abbiamo visto una iniziativa di reverse switch in riferimento alle confezioni da 14 compresse di cetirizina in associazione a pseudoefedrina e di recente anche paracetamolo + pseudoefedrina è passato a obbligo di ricetta. Abbiamo dubbi su tali iniziative che, a nostro avviso, ledono la professionalità del farmacista. Né capiamo che base ci sia, per altro, nel fatto che una confezione da 7 compresse dello stesso farmaco sia vendibile senza ricetta, mentre una confezione da 14, dove per altro, in molti casi, c'è un risparmio per il paziente, con ricetta. Credo che se l'obiettivo è quello di effettuare un maggior controllo sulla pseudoefedrina la via dovrebbe essere piuttosto quella di formare i farmacisti e fare campagne di sensibilizzazione ed educazione dei pazienti». Il timore, continua Gullotta, «è che operazioni di questo tipo siano in realtà prodromiche a svincolare il farmaco dal farmacista. Un binomio che deve assolutamente rimanere inalterato per la salute collettiva e dei cittadini e che in alcun modo potremmo tollerare che venga scisso».

In ogni caso, ribadisce Gullotta, «nell'interesse dell'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, oltre che del cittadino, la Federazione nazionale delle Parafarmacie italiane si rende disponibile a qualunque confronto che riporti le decisioni recenti sulla classificazione dei farmaci nell'alveo appropriato dei criteri professionali e di tutela della salute pubblica, anche e soprattutto in coerenza con il nuovo corso dettato dall'attuale presidenza dell'Agenzia».

Sul tema è intervenuta immediatamente la Fofi: «L'Agenzia italiana del farmaco è l'autorità di riferimento sulla classificazione dei medicinali, nella quale riponiamo la massima fiducia da sempre» dice il presidente della FOFI, Senatore Andrea Mandelli. «Che un medicinale possa passare da farmaco di automedicazione a farmaco soggetto a prescrizione è un fatto che avviene quando se ne presenta la necessità, così come il percorso inverso. Sembra difficile attribuire a queste decisioni motivazioni diverse da quelle dettate dalle evidenze epidemiologiche e dal dovere di tutelare la salute.

In merito poi all'appello presente nel comunicato della Fnpi rivolto alla Fofi, per «coinvolgere la federazione dei Farmacisti e responsabilizzarla maggiormente sul fronte dei controlli a carico delle dispensazioni abusive», la Fofi risponde che «Rimane poco comprensibile il comunicato del Presidente della Federazione Nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta, che chiama anche in causa la Federazione a proposito di un ipotetico mancato controllo sulle dispensazioni abusive. Giova ricordare la Federazione è intervenuta a più riprese sugli iscritti e sugli Ordini provinciali richiamando la necessità della più scrupolosa osservanza delle regole sulla dispensazione. Gli Ordini provinciali sono sempre intervenuti in sede disciplinare su tutti i comportamenti illeciti che siano stati oggetto di specifiche segnalazioni e non di denunce generiche».


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