Sanità

apr222022

Paxlovid. Oms: a oggi la migliore scelta terapeutica. Le linee guida aggiornate

Paxlovid. Oms: a oggi la migliore scelta terapeutica. Le linee guida aggiornate

Paxlovid in pazienti Covid-19 lievi e moderati a più alto rischio riduce il rischio di ospedalizzazione dell'85%: fino ad oggi, è la migliore scelta terapeutica


La somministrazione di Paxlovid a pazienti Covid-19 lievi e moderati a più alto rischio di ricovero ospedaliero riduce il rischio di ospedalizzazione dell'85%: questo farmaco, fino ad oggi, è la migliore scelta terapeutica per i pazienti ad alto rischio e va messo a disposizione anche dei paesi a basso e medio reddito con politiche più trasparenti sui suoi prezzi e accordi per favorire la produzione di generici per rendere il farmaco disponibile più velocemente a prezzi accessibili. Queste le raccomandazioni espresse oggi dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in una nota ufficiale che accompagna "Therapeutics and COVID-19: living guideline" che contiene le raccomandazioni più aggiornate dell'Organizzazione per l'uso delle terapie nel trattamento del COVID-19.

Linee guida aggiornate: no a pazienti a basso rischio

In sintesi, il farmaco antivirale di Pfizer (una combinazione di compresse di nirmatrelvir e ritonavir) è fortemente raccomandato per i pazienti con Covid-19 non grave che sono a più alto rischio di sviluppare malattie gravi e ospedalizzazione come, ad esempio, pazienti non vaccinati, anziani o immunosoppressi. La raccomandazione dell'OMS si basa su nuovi dati provenienti da due studi randomizzati controllati che hanno coinvolto 3078 pazienti. I dati mostrano che il rischio di ospedalizzazione si riduce dell'85% dopo il trattamento. Se si prendesse come esempio un gruppo ad alto rischio, ovvero individui con un rischio di ospedalizzazione sopra il 10%, tutto questo significherebbe 84 ricoveri in meno ogni 1000 pazienti. Viceversa, L'OMS non ne suggerisce l'uso nei pazienti a basso rischio, poiché i benefici sono risultati trascurabili.

Remdesivir, molnupiravir e anticopri monoclinali: a che punto siamo

Insieme alla raccomandazione per l'uso di nirmatrelvir e ritonavir, l'OMS ha anche aggiornato la sua raccomandazione su remdesivir, un altro medicinale antivirale. In precedenza, l'OMS non ne aveva suggerito l'uso per i pazienti infetti da Covid-19, indipendentemente dalla gravità della malattia a causa di dati che in quel momento mostravano scarsi o nessun effetto sulla mortalità. Tuttavia, a seguito della pubblicazione di nuovi dati clinici che esaminano l'esito delle ospedalizzazioni, l'OMS ha aggiornato la sua raccomandazione. L'OMS ora suggerisce l'uso di remdesivir nei pazienti affetti da Covid-19 lieve o moderato che sono ad alto rischio di ricovero. La raccomandazione condizionale per remdesivir si basa invece su nuovi dati di 5 studi randomizzati controllati su 2.700 pazienti, e sostituisce una precedente raccomandazione contraria all'impiego del farmaco in tutti i pazienti Covid indipendentemente dalla gravità della malattia. La raccomandazione per l'uso di remdesivir è attualmente in fase di revisione. Le linee guida Oms vengono aggiornate progressivamente dal panel dedicato, le raccomandazioni rese pubbliche oggi si aggiungono alle precedenti raccomandazioni condizionali per l'uso di molnupiravir in pazienti ad alto rischio con Covid-19 non grave, per l'impiego dei monoclonali sotrovimab o casirivimab-imdevimab in pazienti selezionati, e contro l'uso di plasma convalescente, ivermectina e idrossiclorochina in pazienti Covid indipendentemente dalla gravità della malattia. Per i pazienti con forme gravi, l'agenzia delle Nazioni Unite per la sanità raccomanda fortemente i corticosteroidi, con l'aggiunta di bloccanti del recettore dell'interleuchina-6 (IL-6) o baricitinib.

Oms: facilitare accesso al farmaco con accordi e trasparenza prezzi

Come per i vaccini, l'Organizzazione Mondiale della Sanità è preoccupata per tutti i Paesi a basso e medio reddito, per via della mancanza di trasparenza nei costi e nella mancanza di test accurati prima della somministrazione. Un ostacolo per i paesi a basso e medio reddito è che il medicinale può essere somministrato solo mentre la malattia è nelle sue fasi iniziali. Questo implica dei test tempestivi e accurati per un esito positivo della terapia. I dati raccolti da FIND (istituzione globale sanitaria per la diagnostica) mostrano che il tasso medio giornaliero dei test nei paesi a basso reddito è estremamente inferiore rispetto ai paesi ad alto reddito. Quindi, per l'OMS il miglioramento dell'accesso ai test e alle diagnosi precoci nelle strutture di assistenza sanitaria primaria sarà la chiave per l'introduzione del trattamento a livello globale. La preoccupazione per L'Organizzazione Mondiale della Sanità è che, come già successo per i vaccini contro Sars-Cov-2, i paesi a basso e medio reddito possano avere criticità nell'accesso al trattamento. La mancanza di trasparenza da parte del produttore sta al momento rendendo difficile l'ottenimento di un quadro accurato della disponibilità del medicinale e quali paesi siano coinvolti negli accordi, oltre alla trasparenza nella determinazione dei costi. Inoltre, un accordo di licenza stipulato da Pfizer con il Medicines Patent Pool sta limitando il numero delle regioni che possono beneficiare della produzione generica del medicinale. Il medicinale sarà incluso oggi nell'elenco di prequalificazione dell'OMS, ma i prodotti generici non sono ancora disponibili da una fonte di qualità garantita. Diverse aziende di farmaci generici (molte delle quali sono coperte dall'accordo di licenza con Medicines Pool) stanno discutendo con l'OMS, ma i tempi potrebbero allungarsi causa l'aderenza agli standard internazionali, in modo da poter fornire il farmaco a livello globale. L'OMS raccomanda caldamente a Pfizer di rendere più trasparenti gli accordi ed i costi e di ampliare l'area geografica della sua licenza con il Medicines Patent Pool, in modo che più produttori generici possano iniziare a produrre il medicinale per renderlo disponibile più velocemente e a prezzi accessibili.

Cristoforo Zervos

Fonti:

Organizzazione mondiale per la sanità https://www.who.int/publications/i/item/WHO-2019-nCoV-therapeutics-2022.3 Therapeutics and COVID-19: living guideline https://apps.who.int/iris/rest/bitstreams/1419047/retrieve
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