FARMACI E DINTORNI

giu82011

Pediatri rivalutano latte formulato anallergico

Le formule lattee anallergiche introdotte negli anni ’90 per venire incontro ai bambini allergici alle proteine del latte vaccino, potrebbero essere reintrodotte nell’alimentazione pediatrica. ci stanno lavorando i pediatri, che ne discutono in occasione del congresso nazionale dell Società italiana di pediatria (Sip). Queste formule particolari si ottengono da un processo di idrolisi delle proteine del comune latte vaccino, in questo modo nessuna proprietà del latte viene alterata, ma il sistema immunitario del bimbo non viene più stimolato dagli allergeni. «Il latte anallergico non preveniva le allergie al 100%, ma era comunque in grado di ridurle del 50%» spiega Alessandro Fiocchi, direttore della pediatria all'ospedale Macedonio Melloni di Milano. E aggiunge: «Purtroppo, dopo gli anni '90, piano piano si è persa l'abitudine di proporlo alle famiglie a rischio, perché farlo è complicato: alla nascita del bimbo si deve raccogliere l'anamnesi della famiglia per capire se è a rischio allergie; poi si deve spiegare alla mamma che deve usare più delle altre il latte materno, che è migliore delle prevenzioni; e infine si deve convincerla che in caso di mancanza del latte materno, occorrerà sostituirlo con quello ipoallergenico». L’interesse dei pediatri si è sollevato inseguito alla pubblicazione di alcuni studi. Uno tedesco su 2.400 bambini seguiti per sei anni, in cui questo tipo di latte ha ridotto non solo l'allergia al latte, ma anche le dermatiti atopiche. Una metanalisi americana ha concluso che nelle linee guida per la gestione delle allergie alimentari va introdotto l'uso del latte anallergico.


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