Sanità

lug132017

Pensione titolari, Tobia: chiesto incontro a Enpaf per ragionare su prospettive

Pensione titolari, Tobia: chiesto incontro a Enpaf per ragionare su prospettive
È da tempo ormai che la professione si interroga sulle prospettive pensionistiche e anche per i titolari, che hanno visto negli ultimi anni grandi cambiamenti, c'è l'esigenza di capire quale sarà la base pensionistica futura, anche alla luce del fatto che «se fino a qualche anno fa chi andava in pensione poteva integrare la prestazione, per esempio, con le entrate dalla vendita o dal trasferimento della farmacia, che aveva un grosso valore, oggi non è più così» solleva la questione Roberto Tobia, che in Federfarma, oltre a essere tesoriere, ha la delega all'Enpaf (insieme a Pasquale D'Avella, Federfarma Marche). Ed è proprio alla luce di queste problematiche che «chiederemo un incontro con l'Enpaf e credo che nel caso potrà essere calendarizzato prima della pausa estiva. Nostro obiettivo è iniziare ad avviare un ragionamento e portare il nostro contributo al dibattito che, anche in seno all'Enpaf, è in corso. Credo che sia arrivato il momento di iniziare a pensare a delle soluzioni concrete per garantire serenità e sicurezza a chi è oggi titolare e dare prospettive rispetto a una pensione adeguata. Un punto cruciale di cui occorre tenere conto è che il valore della farmacia si è quasi dimezzato rispetto ad anni fa e se prima si poteva contare su questo valore oggi non è più così. La sicurezza va costruita in altri modi».

Da Tobia arriva anche un punto, in generale, sui rapporti parlamentari e politici del sindacato, oggetto di altra delega: «intendiamo attivare a 360° i rapporti con istituzioni e con i politici, un punto finora carente. Quello che abbiamo visto è che le problematiche e il ruolo della nostra categoria sono poco conosciuti o non lo sono nel modo corretto. Occorre dialogare di più con politici e istituzioni, comunicare meglio, far presente con più forza le problematiche che ci riguardano e certamente lavorare sulla nostra immagine. Siamo al lavoro in questa direzione e già possiamo contare su alcuni risultati, in particolare con Aifa - per esempio a proposito della questione delle bombole di ossigeno -, e con il tavolo sulla revisione della Tariffa nazionale dei medicinali con il Ministero della Salute. Proprio ieri c'è stata la seconda riunione, a cui hanno partecipato anche Fofi, Assofarm, Farmacie Unite, Utifar, Asfi e Sifap, e devo dire che il confronto sta procedendo con disponibilità e apertura. È un tema importante perché da qui arriverà un aggiornamento degli onorari professionali e dei prezzi delle materie prime, che allo stato attuale fanno riferimento al decreto di 24 anni fa. Al momento si sta iniziando a discutere su una metodologia».

Francesca Giani
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