Sanità

apr232015

Pensioni, contributi troppo onerosi. Alla Camera in discussione risoluzione M5s

Pensioni, contributi troppo onerosi. Alla Camera in discussione risoluzione M5s
Ridurre la somma dovuta dai farmacisti occupati, assumendo iniziative per assicurare l'esclusione del contributo per i soggetti non occupati e rendere facoltativa l'iscrizione all'Enpaf. Sono queste le richieste al Governo contenute nella risoluzione del Movimento 5 stelle, a prima firma Matteo Dall'Osso che ha cominciato il suo iter di discussione in Commissione Lavoro alla Camera. Secondo la risoluzione i contributi Enpaf per i farmacisti sono troppo onerosi e andrebbero corrisposti su base volontaria, non obbligatoria, in un post sul blog di Grillo si parla di «una sorta di tangente che si dimezza solo dopo 5 anni di inattività» e che «non tiene conto della situazione lavorativa del farmacista». In più, secondo i rappresentanti del M5s ci sarebbe una ulteriore beffa «è necessario infatti pagare almeno 30 anni di contributi, avendo non meno di 20 anni attività, per ottenere un trattamento di quiescenza del 15% del totale dei contributi versati. E tutto ciò non prima dei 68 anni». Condizioni inaccettabili secondo il movimento che ha per questo presentato la risoluzione sperando che ci siano modifiche. Ora la discussione è cominciata e in una prossima seduta si dovrebbe arrivare a un parere del Governo. Enpaf, dal canto suo, per voce del presidente Croce ha già sottolineato come si tratti di «proposte strumentali» e come i farmacisti disoccupati paghino molto meno rispetto ad altre casse previdenziali. La parola ora al Governo.

Marco Malagutti

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