Sanità

nov142016

Pensioni, il punto dell'Enpaf aspettando le novità in Manovra

Pensioni, il punto dell'Enpaf aspettando le novità in Manovra
Il farmacista titolare che deve versare la quota intera ad Enpaf può riavere i contributi pagati all'Inps. Ha infatti a disposizione, come ricorda un comunicato dell'ente previdenziale dei farmacisti, strumenti idonei a valorizzare anche contribuzioni insufficienti a raggiungere l'anzianità contributiva chiesta per maturare il diritto a pensione autonoma Inps, «senza alcuna perdita dei contributi versati e senza la necessità di ricorrere ad espedienti difficilmente praticabili». A seguito di numerose richieste di chiarimenti, l'Enpaf precisa ai titolari di farmacia che la loro posizione o l'entrata in una compagine societaria determina l'applicazione della quota contributiva intera. In tali ipotesi, infatti, l'Enpaf diviene l'unico Ente previdenziale di riferimento. Che fare dei contributi Inps corrisposti prima? Pur se versati per meno dei 20 anni occorrenti a maturare il diritto a pensione di vecchiaia, possono essere cumulati sia dai lavoratori autonomi nelle gestioni Inps sia dai professionisti delle casse privatizzate.

«In ogni caso, l'Inps riconosce il diritto a pensione in favore di quei soggetti che abbiano iniziato a versare i contributi previdenziali a decorrere dal 1° gennaio 1996 e che possano vantare 5 anni di contribuzione "effettiva" (obbligatoria, volontaria, da riscatto) al compimento di un'età anagrafica attualmente pari a 70 anni e 7 mesi». Enpaf ricorda che la legge 45/90 consente di ricongiungere in un unico ente di previdenza (Gestione accentrante) tutti i contributi conferiti presso una o più Casse o Enti. Inoltre, la totalizzazione (dlgs 42/2006) consente all'iscritto a due o più gestioni previdenziali che non stia già percependo la pensione dai due enti, di cumulare i periodi assicurativi non coincidenti, per conseguire un'unica pensione. La maturazione del diritto a pensione di vecchiaia in regime di totalizzazione è fissato al compimento dei 65 anni e 7 mesi di età con 20 anni di contributi e l'assegno parte 18 mesi rispetto la data di maturazione dei requisiti mentre in caso di pensione di anzianità (40 anni e 7 mesi di contribuzione) parte 21 mesi dopo. Enpaf ricorda infine che non è ammessa la ricongiunzione tra i contributi versati alla Gestione Separata Inps e quelli versati al Fondo lavoratori dipendenti, mentre è possibile la totalizzazione ai sensi dell'art. 1, comma 1, D.lgs. n. 42/2006. Ricordiamo che con la manovra 2017 la chance della ricongiunzione s'estende a chi, indipendentemente dall'età, maturi l'anzianità contributiva (42 anni e 10 mesi in Inps). Fino ad oggi la legge 228/12 all'articolo 1, comma 239 consentiva il cumulo di periodi assicurativi non coincidenti ai soggetti iscritti a due o più enti previdenziali, impossibilitati a far pensione, solo se si pensionavano per vecchiaia avendo 20 anni di contribuzione in almeno un ente.


Mauro Miserendino
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Schramm - La farmacia online
vai al download >>

SUL BANCO