Sanità

dic152018

Pensioni, su Quota 100 in previsione disincentivi. Confermato divieto di cumulo

Pensioni, su Quota 100 in previsione disincentivi. Confermato divieto di cumulo
È ancora aperta la discussione su pensioni a Quota 100, che sarà sperimentale, mentre sono in corso i contatti con Bruxelles sul Ddl Bilancio e sul deficit. E se, da un lato, il premier Conte rassicura che i provvedimenti ci saranno, sembra essersi man mano ridotta la platea degli interessanti e l'impatto dell'operazione. Per quota 100 si intende la somma tra anni di contributi versati e età anagrafica, che possono essere, come requisito minimo, 38+62. Da quanto emerge, per i lavoratori del settore privato, che abbiano raggiunto i requisiti entro fine anno, la misura potrebbe partire da aprile, mentre per chi lavora nel pubblico se ne parlerà dopo sei mesi. Per i privati, ci saranno quindi quattro finestre di accesso ogni anno, una ogni trimestre, con la prima che scatterebbe appunto il primo aprile. Potrebbero essere comunque introdotte clausole di garanzia per limitare la spesa nel caso di domande superiori al previsto, con interventi che potrebbero anche riguardare le finestre di accesso. A ogni modo, secondo quanto scrive il Sole 24 ore di oggi, «la platea di beneficiari dovrebbe ridursi (si parla ora di 300-350mila lavoratori) con un'adesione non superiore all'85% degli aventi diritto, sempre secondo le previsioni governative, che non collimano però con quelle dell'Inps».

Il provvedimento dovrebbe essere comunque sperimentale per tre anni, con la prospettiva, per ora solo dichiarata, di portare successivamente per tutti il valore di contributi a 41 anni per il 2021-2023, indipendentemente dall'età. Questo perché man mano che passano gli anni aumenta l'importo dei contributi versati con il meccanismo contributivo e questo rappresenterebbe già di per sé una sorta di disincentivo ad anticipare l'uscita dal lavoro. Quanto alla spesa, come aveva dichiarato in una intervista al Corriere di ieri, il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon (Lega), «nel 2019, basteranno circa 4,7 miliardi di euro, cioè due in meno di quanto abbiamo stanziato nel disegno di legge di Bilancio». Successivamente la spesa salirà a 8 nel 2020 e 7 nel 2021. Tra i temi c'è anche quello del divieto di cumulo: la pensione con quota 100 non è cumulabile con il lavoro, dipendente o autonomo che sia, se non all'interno di un tetto di 5.000 euro annui, inteso come lavoro autonomo occasionale, sino al raggiungimento dell'età pensionabile. Su tutto grava comunque la trattativa con l'Europa: ieri c'è stato un ulteriore round che ha visto confrontarsi il premier Conte con il commissario Pierre Moscovici.

E oggi pomeriggio Conte sarà di nuovo a Bruxelles «per il Consiglio Ue» rassicura. Comunque, dalle ultime dichiarazioni del premier riportate dalle agenzie di oggi «Quota 100 e reddito di cittadinanza» si faranno nel triennio 2019-2021. Sempre sul tema pensioni, come riportato da alcune agenzie, dovrebbe esserci anche la proroga di un anno per Ape sociale e Opzione donna, «le due sperimentazioni, che consentono uscite anticipate per una serie di categorie disagiate e per le lavoratrici con 35 anni di contributi. Per le donne la possibilità di ritiro anticipato con ricalcolo contributivo della pensione varrà per le nate fino al termine del 1959. L'Ape sociale, ovvero l'indennità-ponte fino a 1.500 euro per 12 mensilità per lavoratori con 63 anni in situazioni di difficoltà (disoccupazione, invalidità, carichi familiari) e con 30 o 36 anni di contributi, a seconda della loro situazione di bisogno, resta valida fino alla fine del 2019. Nulla cambia per l'Ape volontaria o aziendale, sperimentali fino alla fine del 2019 già a legislazione vigente».
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Frongia - Casettari -Il galenista e il laboratorio
vai al download >>

SUL BANCO