farmaci

dic142011

Per gli immigrati scarso accesso ai medicinali

Nell'accesso ai farmaci nel nostro paese gli immigrati hanno ancora grosse difficoltà che andrebbero corrette anche per evitare problemi peggiori. Lo hanno sottolineato gli esperti riuniti a Roma dall'istituto Superiore di Sanità

Nell'accesso ai farmaci nel nostro paese gli immigrati hanno ancora grosse difficoltà che andrebbero corrette anche per evitare problemi peggiori. Lo hanno sottolineato gli esperti riuniti a Roma dall'istituto Superiore di Sanità (Iss) durante il convegno su “Valutazione ed uso dei farmaci in Italia”. «Serve una maggiore attenzione alle diseguaglianze» ha affermato Roberto Raschetti, del Centro Nazionale di Epidemiologia dell'Iss  «quello dell'equità deve essere un principio fondamentale del nostro sistema sanitario. Inoltre un accesso limitato alle cure di base può riflettersi poi in esiti negativi sotto forma di patologie più gravi». Secondo uno studio pilota presentato da Enrico Costa dell'Azienda Ospedaliera di Verona condotto in alcune regioni italiane l'uso di farmaci da parte degli immigrati arriva all'80% in meno nel caso di alcune patologie che richiedono più trattamenti. Per i farmaci contro il diabete, ad esempio, il 2% degli immigrati ne fa uso, contro una percentuale tra gli italiani del 5%, mentre nel caso degli antiasmatici le percentuali sono rispettivamente del 5 e del 13,2%.


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