Sanità

ott82012

Pesarese, inchiesta su sostanze dopanti. Farmacista in carcere

L’operazione si chiama Fantamuscles e ha visto ieri, a opera dei Nas, trentacinque perquisizioni, sette ordini di custodia cautelare (tre in carcere e quattro ai domiciliari) e un obbligo di dimora, nei confronti di persone - tra cui un farmacista, due medici di medicina generale del Pesarese e un gestore di un negozio di integratori alimentari - ritenute responsabili di falso in atto pubblico, truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale, spaccio di stupefacenti, cessione e somministrazione di sostanze dopanti.  Le indagini, secondo quanto riportano le agenzie, erano partite a gennaio, grazie alla segnalazione di un cittadino, con due arresti per un titolare di un negozio di integratori in provincia di Rimini e per un farmacista in provincia di Pesaro Urbino, colti in flagranza di reato per la cessione di farmaci dopanti destinati a frequentatori di palestre di body building. Dagli accertamenti ora risulta che due medici, anch’essi del Pesarese, davano interi ricettari in bianco al farmacista, che compilava le prescrizioni intestandole a pazienti ignari. Vi applicava le fustelle di medicinali di fatto mai dispensati e incassava i soldi dal Ssn. La truffa accertata è per circa diecimila euro. In cambio, i medici ricevevano regali, come televisori, cellulari, bottiglie di liquore.


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Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
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