Sanità

dic192012

Pgeu e Eahp: insieme per uso razionale dei farmaci

Esortare i Governi dell'Unione Europea a valorizzare la posizione del farmacista che, «quale esperto del farmaco», può rappresentare il fulcro dell'assistenza per i cittadini. Questo il cuore del comunicato stampa congiunto diffuso dal Pgeu, il Gruppo farmacisti dell’Unione europea, e dall’Eahp, l’associazione europea dei farmacisti ospedalieri. Secondo le due sigle, i farmacisti «sarebbero in grado di educare i cittadini a un utilizzo ottimale del farmaco» e assicurare «che i problemi legati alle multi terapie possano essere risolti in modo ottimale». Due aspetti fondamentali, sottolineano Pgeu e Eahp «in un'epoca in cui si assiste giorno dopo giorno a un crescente invecchiamento della popolazione e a continue pressioni sulla spesa pubblica».
Gli amministratori dei sistemi sanitari europei, si raccomandano poi le due sigle, «devono adeguare le proprie politiche alle garanzie che i farmacisti possono assicurare per un uso razionale del farmaco in termini di costo-efficacia». «Mentre i pazienti sono abituati a ricevere cure mediche sul territorio o in ospedale» conclude Isabelle Adenot, presidente del Pgeu «i farmacisti europei hanno già abbattuto questa frontiera e sono ora pronti a portare avanti la sfida dell'ottimizzazione dei farmaci».


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