Sanità

gen282013

Pgeu: niente croce alle farmacie on line

Bocciata la croce verde che in alcuni Paesi potrebbe violare marchi registrati, mentre in Italia, Portogallo e Irlanda, addirittura è ad uso esclusivo delle farmacie. Sconsigliata anche la croce bianca (o croce medica) che potrebbe parimenti indurre nei consumatori l’erronea percezione di essere sul sito di una farmacia. Sono questi, in sintesi, i pareri espressi dall’Associazione europea dei farmacisti (Pgeu) alla consultazione della Commissione europea in merito alla scelta di un logo comune e condiviso per identificare i siti online autorizzati a vendere farmaci. Per ora nella maggioranza degli stati membri Ue possono essere venduti online solo farmaci che non richiedono la prescrizione medica, così come in molti supermercati. La direttiva anticontraffazioni richiede che i rivenditori che si dotano anche di un canale di vendita online espongano un marchio distintivo, autorizzato a livello comunitario,per evitare che i cittadini possano incorrere in siti di e-commerce abusivi. Tuttavia, per non confondere i requisiti che una farmaci aperta al pubblico deve rispettare con quelli di un sito online, la Pgeu suggerirebbe di allontanarsi dalla simbologia corrente e preferire, invece, l’immagine di una pillola.


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