Sanità

mar202016

Pharmaceutical care, Mandelli (Fofi): allargare progetto Mur su scala nazionale

Pharmaceutical care, Mandelli (Fofi): allargare progetto Mur su scala nazionale

Sviluppo su scala italiana del progetto pilota Mur (Medicine Use Review), l'iniziativa di matrice inglese che anche in Italia si è dimostrata efficace nel migliorare l'aderenza alle terapie da parte di uno specifico gruppo di pazienti grazie all'intervento dei farmacisti. Questa è la prossima iniziativa della Fofi. A parlarne è il Presidente della Federazione Andrea Mandelli, in occasione della terza edizione di FarmacistaPiù a Firenze. Abbiamo un progetto molto bello che presenteremo nei prossimi mesi appena dopo l'estate, nel quale cercheremo di portare a sistema italiano il Mur con la solità volontà di innovare e di avere il farmacista al centro della nostra attività", afferma il Senatore. Il successo del modello Mur italiano, validato non solo da pubblicazioni scientifiche di elevato impatto, ma anche da valutazioni economiche internazionali come quella della London School of Economic, ha fornito terreno fertile affinché venisse approvato con la Legge di Stabilità 2016 un emendamento grazie al quale è stato destinato un milione di euro di fondi, per la remunerazione della prestazione del farmacista nell'ambito dell'aderenza alle terapie: "con l'approvazione di questo provvedimento nella Legge di Stabilità abbiamo avuto il riconoscimento di una prestazione intellettuale da parte del farmacista, cioè il farmacista somministrando l'Mur può essere pagato dal Sistema Sanitario Nazionale, cambia il rapporto con il SSN dal punto di vista economico, ristorno economico in un atto intellettuale, abbiamo sancito questo principio importante, non siamo ancora sazi". Attualmente in Italia più della metà dei pazienti che prendono dai due ai 3 farmaci al giorno se li dimentica e uno su 7 sbaglia il dosaggio. Considerando che 7 milioni e mezzi di over 65 consumano dai 5 ai 9 farmaci al giorno e in generale un milione e mezzo di pazienti ne assume più di 10 al giorno, quello dell'aderenza alle terapie si traduce in un problema non solo di salute pubblica ma anche economico per il SSN. In  questo contesto la Pharmaceutical Care, un nuovo modello di farmacia che fornisce assistenza di qualità alle persone accompagnandole nel loro percorso terapeutico, assume un ruolo cruciale nel miglioramento della qualità di vita del paziente e offre un'opportunità dal punto di vista economico e professionale per il farmacista. "La Pharmaceutical Care prevede di seguire un paziente secondo degli algoritmi precisi che ci indicano al farmacista come sta la persona e come intervenire condigliandolo correttamente o  inviandolo al medico quando serve", spiega Erika Mallarini, Public Management & Policy Departement, Sda Bocconi. "Abbiamo dotato le farmacie di tutte le piattaforme informatiche dando così la possibilità di partecipare a questi progetti - afferma Annarosa Racca, presidente di Federfarma - siccome questi progetti si fanno insieme ai medici di medicina generale con la Fimmg abbiamo coniato il termine Fixsiglare, e abbiamo dunque fixsiglato un ulteriore accordo, un importante protocollo che va nella direzione del farmaco innovativo che se manca ai farmacisti in farmacia manca anche al medico di medicina generale". Tra le varie iniziative lanciate in favore dell'aderenza terapeutica, c'è anche il progetto "Seguilaterapia" della Mylan che prevede l'utilizzo di un telefonino che attraverso un'applicazione, un sms, o una telefonata registrata ricorda al paziente di assumere correttamente i farmaci del proprio piano terapeutico, allertandolo in caso di esaurimento del medicinale. Il progetto è sostenuto anche da Federfarma.

Attilia Burke


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