Sanità

gen182017

Piano studi, al via lavori Commissione Fofi. Mnlf: serve più attenzione a nuovi orizzonti

Piano studi, al via lavori Commissione Fofi. Mnlf: serve più attenzione a nuovi orizzonti
Il nuovo piano di studi della Facoltà di farmacia necessita di guardare con maggiore attenzione a nuovi orizzonti lavorativi, abbandonando una concezione farmacia-centrica ed abbracciando le nuove opportunità che il mercato del lavoro offre, ferma restando l'esclusione di qualsiasi ipotesi di numero chiuso. Questa la posizione espressa dal Movimento nazionale liberi farmacisti durante l'incontro che si è tenuto oggi a Roma, su convocazione della Fofi per discutere sulla revisione del piano di studi della Facoltà di farmacia sottoposto all'attenzione della Federazione.

Le considerazioni di Mnlf sono state raccolte in un documento consegnato alla Fofi, in cui vengono riconosciute e apprezzate le innovazioni formative ma anche suggeriti nuovi temi formativi «per incontrare le richieste dell'industria e per andare incontro alle esigenze del sistema». Secondo Mnlf, nel piano di revisione elaborata dalla Conferenza dei Direttori «andrebbe incrementata e meglio definita la preparazione del laureato su tutto quell'universo in espansione che riguarda patologia e farmacologia veterinaria» e sviluppato il «profilo delle conoscenze gestionali e manageriali sia con riferimento alle singole aziende che all'interno del sistema sanitario nazionale».

Inoltre suggerisce di «fornire conoscenze di Health technology assessment, introdurre tra gli esami obbligatori comuni anche strumenti di amministrazione e gestione aziendali, fornendo al laureato, indipendentemente o meno se il proprio futuro sarà nella farmacia di famiglia». Servirebbero anche «spunti didattici sul ruolo del clinical monitor, sui compiti del farmacista di dipartimento, su quella visione d'insieme che oggi il mondo del lavoro e il rapporto con altre figure professionali chiede sia in ambito sanitario privato che pubblico». Infine dai liberi farmacisti arriva il suggerimento di «definire meglio i profili professionali integrativi attraverso una valutazione di quelle che sono le reali richiesta degli ambiti lavorativi». Per Mnfl, è «apprezzabile lo sforzo, tra l'altro richiesto anche dall'UE, di costituire un "core" univoco di studi comuni a tutte le facoltà» e la revisione è certamente «un buon punto di avvio che necessita di una visione d'insieme più ambiziosa, ove "osare" immaginare un ruolo da protagonista per il farmacista di domani diventa non solo doveroso, ma certamente auspicabile».


Simona Zazzetta
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