Sanità

mag122015

Pianta organica, Mandelli: baluardo da difendere

Pianta organica, Mandelli: baluardo da difendere
Sostenibilità, evoluzione, rete, professione, sfide e unità sono state le parole più usate durante la manifestazione Farmacistapiù, ma rischiano di «perdere di significato e coerenza senza la pianta organica, un baluardo che dobbiamo difendere». È quanto ha detto Andrea Mandelli, presidente della Fofi, nel suo intervento di domenica mattina in chiusura della tre giorni di lavori svoltasi a Milano, riassumendo le tematiche affrontate durante la seconda edizione dell'assise annuale dei farmacisti, voluta dalla Fondazione Cannavò, con il patrocinio della Fofi, e organizzata da Edra. «La professione sta affrontando sfide importanti e che quando si parla di cambiamento si parla anche di evoluzione» ha sottolineato. E ha concluso con due buone notizie: «La prima buona notizia è che la professione e i colleghi ci sono. C'è interesse, preoccupazione ma anche fiducia, rinnovata nelle recenti elezioni. E poi» ha aggiunto «Si è parlato in più occasioni di rete e di fare rete, e infatti l'altra buona notizia è la consapevolezza che non è più tempo di essere individualisti, perché di individualismo di muore. Ma tutte queste parole» ha aggiunto «trovano la loro coerenza nella pianta organica che è il baluardo da difendere. Speriamo che nelle prossime settimane si possa fare quel lavoro che noi tutti auspichiamo e sia come responsabile professionali della categoria sia come politici andremo a difendere con determinata caparbietà una professione utile per i cittadini, e un modello di Italia che ha nella farmacia uno dei suoi punti più fondanti e importanti».
A parlare di unità è anche lo stesso Luigi D'Ambrosio Lettieri vicepresidente Fofi, che avvicendandosi sul palco con Mandelli ha sottolineato come la «filiera abbia dimostrato di aver recuperato il principio di unità quale presupposto per accogliere e vincere le sfide nei tempi della crisi». E con riferimento ai temi incentrati sul Ddl concorrenza e l'apertura ai capitali ha detto: «I capitali non sono per definizione né positivi né negativi ma è necessario convergere su 4 condizioni da mantenere. L'assoluta autonomia professionale del farmacista, la trasparenza, la non presenza di conflitti e la garanzia di capillarità su tutto il territorio nazionale con riferimento alla straordinaria risorsa che è la farmacia rurale, presidio sanitario e di socialità e solidarietà». E ha concluso: «Abbiamo dimostrato che la nostra professione raccoglie le sfide come presupposto per salutare sempre nuovi successi in un mondo come quello della sanità dove equilibrio tra progressi della scienza, solidarietà e necessità di profittabilità economica sono la sfida che ci impone di tenere insieme i vari sistemi. Il risultato che portiamo a casa da questa seconda edizione di Farmacistapiù sarà elemento di stimolo per proseguire questa crociata non solo professionale ma per la difesa di un presidio che ancor prima di essere dei farmacisti, appartiene alla storia del nostro paese ed esprime socialità».
E sui risultati un bilancio in numeri arriva da Ludovico Baldessin, direttore esecutivo di Edra: «Positivo ed entusiasmante» ha dichiarato «il numero dei visitatori è cresciuto del 50% dalla prima edizione, triplicata la presenza delle aziende, ma soprattutto ha preso forma un'idea tratteggiata un anno fa, questa è diventata davvero una casa per i farmacisti. In 40 convegni con 200 relatori si è discusso del futuro della professione, di innovazione, etica e di preservare la pianta organica. Questa è la prospettiva della manifestazione Farmacistapiù che sempre più si caratterizza come un momento culturale ed essenziale non solo per i farmacisti ma per tutto il sistema salute».

Simona Zazzetta

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