Sanità

apr182016

Pianta organica, Tar Lecce: Regione ha potere discrezionale di decidere sulla revisione

Pianta organica, Tar Lecce: Regione ha potere discrezionale di decidere sulla revisione
Indipendentemente dalla pendenza del concorso straordinario, tutte le iniziative del Comune volte a modificare le localizzazioni già decise delle sedi farmaceutiche, comprese quelle per sopprimere le sedi istituite con i "resti", costituiscono «meri atti d'impulso» rispetto ai quali la Regione ha il potere discrezionale di decidere sulla revisione della pianta organica. È quanto hanno detto, in una sentenza, i giudici del Tar di Lecce pronunciandosi su una questione sulla quale erano già intervenute altre due sentenze, già appellate al Consiglio di Stato e tuttora in attesa di giudizio. I fatti li segnalano due avvocati Pier Luigi Portaluri e Giorgio Portaluri, difensori del controinteressato titolare di una farmacia attiva nel territorio comunale, e definiscono la decisione del tribunale «particolarmente importante sull'intero territorio nazionale, poiché assicura la stabilità sia dei procedimenti regionali di assegnazione delle sedi farmaceutiche in corso di svolgimento in base al concorso straordinario, sia alle future revisioni biennali».

La vicenda, spiegano, ha inizio con due sentenze del 2013, con le quali il Tar aveva già rigettato i ricorsi proposti da alcuni titolari di farmacie, contro gli atti del comune di Francavilla Fontana (provincia di Brindisi) di localizzazione delle nuove sedi farmaceutiche. Sentenze poi appellate davanti al Consiglio di Stato ancora in attesa di giudizio. Nell'attesa del giudizio e del procedimento di assegnazione delle nuove sedi farmaceutiche, nel 2014 il Comune, spiegano gli avvocati, «ha ritenuto di modificare la localizzazione di una delle nuove sedi farmaceutiche. La Regione ha quindi impugnato innanzi al Tar di Lecce l'atto comunale di modifica della precedente localizzazione, sostenendone l'illegittimità per violazione della disciplina in tema di revisione della pianta organica». Secondo il Tar di Lecce, riportano i legali, «la delibera del 2014, che modificava la precedente localizzazione, s'inscrive all'interno di un procedimento volto alla revisione della pianta organica, il cui atto finale deve, però, essere adottato dalla Regione». E aggiungono: «La sentenza del Tar Lecce stabilisce che, anche dopo le modifiche di cui al citato decreto 1/2012, nel procedimento di revisione della pianta organica la decisione finale circa la pianificazione e localizzazione delle sedi spetta alla Regione, la quale esercita un potere di natura certamente discrezionale».

I giudici hanno anche ricordato che l'art. 5 della legge n. 362/1991 «esclude qualsiasi posizione di obbligo per le Regioni rispetto a un'eventuale iniziativa comunale, in nessun modo configurando uno schema "proposta - atto vincolato di recepimento"» e ribadiscono che la Regione «rimane titolare di un potere discrezionale "ultimo" quanto alla funzione di revisione della pianta organica». Dunque, concludono gli avvocati, «la decisione finale circa la modifica del numero o della localizzazione delle farmacie spetta in ogni caso alla Regione, la quale non è obbligata a recepire le indicazioni comunali, ma esercita un potere discrezionale in funzione della revisione della pianta organica».


Simona Zazzetta
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