Sanità

feb282019

Piccole farmacie, difficoltà in alcune Regioni. Sotto la lente Bandi Europei e Convenzione

Piccole farmacie, difficoltà in alcune Regioni. Sotto la lente Bandi Europei e Convenzione
Attenzione alla sostenibilità economica delle farmacie disagiate, con un'azione, da condurre anche insieme ad altre associazioni, in particolare Cittadinanzattiva, per cogliere le opportunità della Strategia nazionale delle aree interne disagiate, ma anche un'azione più incisiva per quanto riguarda i bandi Europei e, a livello politico, in merito all'indennità di residenza, che in troppe Regioni è ferma al '68, senza mai essere stata rivalutata. Sul tema, un passaggio importante sarà la nuova Convenzione, che prevede, in un capitolo, la proposta avanzata sui nuovi criteri di definizione di disagio.

A fare il punto Silvia Pagliacci, presidente Sunifar, nel corso del suo intervento agli Stati Generali di Federfarma: «L'indennità di residenza, riconosciuta dalla legge» spiega «è stata incrementata con fondi propri solo in alcune Regioni, mentre, ancora in troppe, è ferma al ' 68, senza che ci sia mai stata una rivalutazione. Sul tema, come Sunifar, abbiamo lavorato per mettere a punto una nuova piattaforma che farà parte della nuova Convenzione e che diventerà il nuovo riferimento una volta che verrà approvata. Per elaborare la proposta, su cui la Sisac si è già espressa positivamente, è stato al lavoro un gruppo di studio di tecnici interno al sindacato e una commissione formata da farmacisti da più parti di Italia. L'intervento è stato reso necessario proprio dall'Atto di indirizzo della Sisac, che, per l'indennità di residenza, ha di fatto cancellato il concetto di ruralità, sostituendolo con il concetto di farmacia disagiata, richiedendo che "eventuali benefici fossero ancorati al fatturato della farmacia determinato ai fini della dichiarazione IVA". Una situazione questa a rischio per le piccole farmacie. La nostra proposta di ridefinizione ha messo al centro criteri indicatori di disagio, come la popolazione del comune, turni notturni, distanza da capoluogo di provincia, il volume d'affari complessivo al netto dell'Iva».

Un tema, su cui si è lavorato, «importante, è la Legge di Bilancio 2018, che ha innalzato i tetti di fatturato di riferimento per le farmacie rurali sussidiate a 450.000 euro e per le farmacie a basso fatturato a 300.000. Un altro elemento è stata l'approvazione, a fine anno, dell'esenzione dagli sconti per tutte le farmacie al di sotto dei 150.000 euro di fatturato, comprendendo rurali e disagiate. Nella Legge, contestualmente, purtroppo, è stato approvato anche il nuovo metodo di calcolo a livello nazionale». Un altro punto sottolineato in favore della sostenibilità riguarda la strategia delle aree interne, per le quali è stata avviata una collaborazione con Cittadinanzattiva, per riuscire a coglierne al meglio le opportunità, e «si sta scegliendo tra due Agenzie a cui affidare la gestione a livello Nazionale per riuscire ad accedere a bandi europei, che potrebbero essere di sostegno alle farmacie». Dal Sunifar, infine, è partito anche l'invito ai delegati provinciali a vigilare e portare avanti «la lotta alla desertificazione dei piccoli comuni che pregiudica la popolazione anziana. Una lotta che passa attraverso la tutela dei presìdi pubblici e dei servizi che li hanno da sempre contraddistinti, tra cui le farmacie rurali capillarmente distribuite su tutto il territorio nazionale».

Francesca Giani
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