Sanità

feb52016

Pillola giorno dopo, Federfarma: i farmacisti rispettano la legge, al di là dei propri convincimenti

Pillola giorno dopo, Federfarma: i farmacisti rispettano la legge, al di là dei propri convincimenti
Non ci risultano difficoltà nell'accesso da parte delle donne alla cosiddetta pillola del giorno dopo, i farmacisti indipendentemente dai propri convincimenti, sono tenuti a rispettare ciò che detta la legge. A dirlo è Annarosa Racca, presidente di Federfarma, commentando i risultati del sondaggio di Swg su «un campione limitato a 100 professionisti» dal quale risulta che il 46% dei farmacisti intervistati non sarebbe d'accordo con la decisione dell'Agenzia del Farmaco che ha eliminato l'obbligo di ricetta per le donne maggiorenni che possono quindi acquistare liberamente il medicinale. Secondo il sindacato, «che non ci siano problemi è confermato anche dai dati diffusi dall'azienda produttrice secondo cui sono state vendute 100mila confezioni dopo l'abolizione dell'obbligo di ricetta nel maggio 2015 (16mila nel 2014), pur in assenza di un aumento del ricorso alla contraccezione di emergenza, considerando tutti i farmaci disponibili». I farmacisti italiani, afferma Racca, «al di là dei propri legittimi convincimenti, dettati da motivi farmacologici o etico-religiosi sono tenuti a dispensare la pillola del giorno dopo, rispettando la legge dello Stato».
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