Sanità

nov52008

Pillola moderna non del tutto sicura

Uno studio clinico, al quale hanno partecipato anche ricercatori dell'IRCCS materno-infantile Burlo Garofolo di Trieste, ha analizzato gli effetti causati dall'assunzione, per almeno due mesi, di contraccettivi orali combinati di terza generazione (COC, desogestrel e gestodene). I COC rappresentano il 94% di tutte le prescrizioni di questo tipo di medicinalie sono stati introdotti perch� mostravano effetti collaterali in misura minore della norma. Dal 1995 alcuni studi hanno suggerito che, pur restando farmaci in generale sicuri, i COC potevano provocare complicanze circolatorie. I ricercatori hanno arruolato 277 donne, di età fra 18 e 30 anni, fertili, non gravide n� in allattamento, 77 delle quali assumevano COC. La concentrazione di proteina C reattiva (CRP) associata all’assunzione del farmaco è risultata quattro volte maggiore rispetto a quella del controllo, il livello di linfociti era maggiore. "I dati raccolti � osserva Secondo Guaschino, direttore della Clinica ostetrico-ginecologica del Burlo - suggeriscono che l'uso di questo tipo di contraccettivi non provoca un aumento di omocisteina: ciò, a nostro parere, è importante perch� l'omocisteina è tra i parametri che i ginecologi monitorano più frequentemente, trascurando di quantificare la CRP, che alla luce di questo studio ha un significato prognostico maggiore".
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