Sanità

ott192016

Pillole contraccettive in fascia C, Aogoi: faremo pressing su Aifa

Pillole contraccettive in fascia C, Aogoi: faremo pressing su Aifa
A poco più di due mesi dalla decisione dell'Aifa di inserire le pillole anticoncezionali nella fascia C, prendono posizione la società scientifiche di ginecologia che si dicono contrarie alla determina dell'Agenzia italiana del farmaco. «Siamo assolutamente in disaccordo - ha dichiarato Vito Trojano, Presidente Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani (Aogoi), a margine del 56° Congresso Nazionale dell'associazione - con questa decisione dell'Aifa, perché la contraccezione ormonale, che rimane ancora quella più diffusa in Italia, deve dare soprattutto alle giovani e alle pazienti straniere la possibilità di un controllo sulla propria fertilità. Controllo che può esserci solo se si mantiene la gratuità di tale medicinale». Ma per Trojano il problema andrebbe comunque affrontato in maniera più ampia.

«Il nostro obiettivo è quello di creare nei centri che praticano la Ivg, ad esempio, un percorso a misura di donna, sensibilizzando gli operatori sull'importanza di garantire la dovuta attenzione alla contraccezione post-Ivg offrendo alle donne un adeguato counselling dopo l'intervento», aggiunge. «Questo percorso di informazione e conoscenza, che speriamo di condividere con tutte le istituzioni, deve partire dalle scuole superiori così come abbiamo fatto con il Piano nazionale della fertilità che abbiamo condiviso con il ministero, affinché sia ben chiaro tra le pazienti quali siano gli effetti negativi di una Ivg e quali gli effetti positivi di una contraccezione attenta e responsabile».

E sulle possibili azioni che l'Aogoi intende intraprendere per fare pressing sull'Agenzia italiana del farmaco, Trojano avverte: «Abbiamo intenzione di sollecitare Aifa affinché modifichi questa decisione. Siamo già partiti, con una delle nostre società dedicate alla contraccezione, per la preparazione di una richiesta che inoltreremo all'Aifa affinché riveda la disposizione di costo della pillola contraccettiva». E l'annuncio a farsi portavoce delle perplessità dei ginecologi, espresse nel corso della tavola rotonda organizzata dall'Aogoi sull'interruzione volontaria di gravidanza, è arrivato anche da Serena Battilomo, Direttore dell'ufficio della Tutela della salute della donna del ministero della Salute. «Riporterò ai tavoli competenti - ha puntualizzato Battilomo - il disappunto delle società scientifiche di ginecologia (Aogoi, Sigo e Agui) sulla decisione dell'Aifa di inserire tutte le pillole contraccettive in fascia C, evidenziando le problematiche che tale decisione sta procurando nella libera scelta di ogni donna di 'regolare' la propria fertilità».


Rossella Gemma
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