Sanità

lug42018

PillPack, Cgil Filcams: Amazon non fa solo concorrenza, scardina il sistema

PillPack, Cgil Filcams: Amazon non fa solo concorrenza, scardina il sistema
Nel passo fatto da Amazon nel "mercato della salute" si legge un tentativo di esautorare farmacia e farmacista dalla gestione del paziente, specialmente quello cronico, e appaltarla a un nuovo sistema, assicuratore e operatore logistico: non c'è solo un problema di concorrenza, ma di struttura del sistema. Queste alcune delle considerazioni con cui il sindacato Filcams interviene nel dibattito sull'acquisto da parte di Amazon di PillPack, un'azienda americana specializzata nel confezionamento di terapie predosate.

La sigla ricorda che la distribuzione del farmaco è un "settore sensibile e regolamentato da leggi stringenti, diverse nei diversi paesi e in relazione a impostazioni diverse dei sistemi sanitari: nonostante tutto il dibattito, a normativa vigente nessuno in Italia può né sconfezionare i farmaci né vendere online farmaci con obbligo di ricetta, ma qualche sperimentazione in corso o in progetto (una per tutte quella in atto in Lombardia) ci invita alla massima cautela prima di pensare che il sistema italiano non corra rischi". E dà una sua lettura dei movimenti di Amazon sul "mercato della salute" americano (tutto a carico della spesa privata dei cittadini e delle loro assicurazioni) in cui vede "un tentativo di esautorare la farmacia e il farmacista dalla gestione del paziente, specialmente quello cronico, e appaltarne la gestione a un nuovo sistema, in cui un'assicurazione e un distributore logistico gestiscono l'erogazione delle dosi di farmaco consegnando la terapia periodicamente o a richiesta a casa del paziente".

Il sindacato dei dipendenti sottolinea che "gli americani hanno i costi sanitari più alti del mondo per malattie iatrogene in conseguenza dell'abuso di farmaci" quindi non è detto che con la gestione e i costi proposti da Amazon ci sia "un vantaggio in termini di salute e di costi sanitari complessivi)". Il farmaco non è un bene di consumo ma un bene di salute, e il farmacista non è un venditore ma un professionista sanitario che controlla le prescrizioni mediche, consiglia secondo scienza e coscienza, fa educazione agli stili di vita e alla prevenzione. Sostituirlo con un assicuratore, un fattorino e una app può forse sembrare una buona idea ad Amazon, ma a chi è "del mestiere" appare profondamente inquietante, non solo per la sparizione del farmacista (e dei nostri posti di lavoro) ma anche per quello che potrebbe significare in termini di salute pubblica se l'evoluzione 4.0 della distribuzione del farmaco andasse in quella direzione.
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Frongia - Casettari -Il galenista e il laboratorio
vai al download >>
separa
Principi e Pratica Clinica
Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
vai al download >>

SUL BANCO