Sanità

mag302014

Pistoia, farmacisti sentinelle in progetto codice rosa per vittime violenza

donna capelli

Compito del farmacista è tutelare la salute anche quando non sono in gioco i concetti standard di malattia, cura e farmaco, ma il più generale benessere psico-fisico della persona che comprende anche il sostegno in caso di abusi e violenze. È questa la premessa alla base del progetto "Il Codice Rosa - formazione e sensibilizzazione delle sentinelle: i farmacisti", organizzato dall’assessorato e dalla commissione Pari opportunità di Pistoia, dalla Asl e dall’Ordine dei Farmacisti provinciale, che vede il coinvolgimento dei farmacisti nell’azione di prevenzione e sostegno alle vittime di abusi e violenze. L’iniziativa, che partirà il 3 giugno con un corso di formazione, è parte del più ampio progetto regionale “Codice Rosa” volto a realizzare una rete per la prevenzione e il contrasto del fenomeno della violenza e degli abusi, riservando alle vittime percorsi assistenziali protetti, e che a Pistoia è operativo da alcuni mesi, attraverso una «Task force interistituzionale» composta da diversi professionisti. «È stato ritenuto» è il commento di Andrea Giacomelli, presidente dell’Ordine locale, «che i farmacisti possano svolgere efficacemente il ruolo di primo contatto con vittime di abusi e violenze, per il rapporto di fiducia che intrattengono con il cittadino e per la loro funzione che spesso travalica l’ambito strettamente sanitario per allargarsi alla sfera del sociale. Per questo abbiamo deciso, come ordine, di contribuire a formare i farmacisti interessati a questo ulteriore impegno: siamo convinti, infatti, che sia nostro compito tutelare la salute anche quando non sono in gioco i concetti standard di malattia, cura e farmaco, perché si possono svolgere funzioni importanti per il benessere psico-fisico della persona» e offrire «un’assistenza più completa e approfondita possibile ai cittadini». «Crediamo» ha aggiunto il presidente della commissione Pari opportunità, Marianna Menicacci, «che il vero strumento di contrasto della violenza siano l’informazione, la conoscenza e la formazione di una cultura e una coscienza comune sul tema. Con il progetto vogliamo allargare la rete del Codice Rosa». Le sentinelle «sono una figura fondamentale, che va addestrata a riconoscere la violenza, le possibili vittime e favorirne l’accesso al Percorso Rosa e ai servizi presenti sul territorio». «L'ingresso attivo dei farmacisti all'interno del nucleo operativo del codice rosa potenzia ulteriormente la rete provinciale interistituzionale contro la violenza» ha spiegato Gabriella Bellagambi, responsabile zona/distretto Pistoia – Asl 3. «Grazie a questi professionisti, che in molti casi riescono a ottenere un rapporto diretto e anche confidenziale con i loro utenti, e alla diffusione territoriale delle farmacie, potrà essere integrata l'informazione e la prevenzione sul percorso». E grazie al corso di formazione, i farmacisti «si preparano a svolgere anche il delicato compito sociale di orientare e sostenere coloro che chiederanno di essere aiutati, favorendo così lo sviluppo delle azioni previste dalla rete del codice rosa ma soprattutto saranno in grado di indirizzare direttamente le vittime verso i corretti percorsi assistenziali, di tutela e recupero».

Francesca Giani


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