Clinica

mar252011

Più sensibile: il nuovo test ematico individua più infarti

Un gruppo di ricercatori dell'università di Edimburgo ha realizzato un nuovo test del sangue, molto sensibile, in grado di identificare un infarto in migliaia di casi che altrimenti non verrebbero diagnosticati. Il test è stato introdotto nella pratica clinica del Royal Infirmary, un ospedale di Edimburgo, dove si è dimezzata la percentuale di pazienti che hanno avuto bisogno di un secondo ricovero o che, successivamente ad una prima visita al Pronto Soccorso, sono morti di infarto. Il test di Edimburgo è simile a quello oggi in uso che misura il livello di troponina, una proteina rilasciata quando le cellule del tessuto muscolare vengono danneggiate da un insufficiente apporto di sangue. A questo test vengono sottoposti tutti i pazienti che arrivano in Pronto Soccorso con dolore al petto. La differenza del nuovo esame è nella sua sensibilità: è in grado di rilevare concentrazioni della troponina quattro volte più basse rispetto all'esame convenzionale e quindi può individuare pazienti con danni ai tessuti cardiaci anche di lieve entità. I ricercatori, che hanno descritto il loro lavoro sulla rivista Jama, sono convinti che adottando la nuova metodica «la differenza sarebbe sensibile, non per i pazienti con infarto maggiore ma per quelli con un danno cardiaco limitato, che attualmente sfuggono alla diagnosi».


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