NUTRIZIONE

mag312011

Più vitamina D, meno recidive per la sclerosi multipla

Una semplice ed economica supplementazione di vitamina D potrebbe cambiare le terapie della sclerosi multipla (Sm), una malattia cronica del sistema nervoso che causa un’invalidità progressiva e grave. È noto che la vitamina D, prodotta attraverso la pelle con l'esposizione alla luce del sole, riduce il rischio di sviluppare la sclerosi, ora un nuovo studio australiano indica che i suoi livelli sono associati non soltanto con l'insorgenza della malattia, ma anche con la frequenza degli attacchi. Nello studio, pubblicato sulla rivista Annals of neurology, gli scienziati dell'Istituto di ricerca Menzies in Tasmania, hanno esaminato i livelli di vitamina D in 200 pazienti con Sm, e hanno osservato che più alti erano i livelli, minore era il numero di attacchi, e quindi la probabilità di ricadute. «Il rischio di un attacco è direttamente collegato al livello di vitamina D» scrive il professor Bruce Taylor che ha guidato lo studio. «Abbiamo osservato una diminuzione lineare del rischio di attacco, rispetto all'aumento nei livelli della vitamina». Secondo Taylor la ricerca ha forti implicazioni, se si considera che i trattamenti efficaci per la Sm sono molto costosi e le ricadute aggravano notevolmente il grado di disabilità del paziente. «Nella prossima fase della ricerca, saranno condotte sperimentazioni controllate per stabilire il giusto dosaggio» aggiunge «dato che vi sono rischi anche nell'assunzione eccessiva della vitamina».


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