Sanità

nov262012

Pordenone, al via sperimentazione su dipendenze

Partirà a gennaio a Pordenone il progetto di collaborazione tra i SerT e i farmacisti per assicurare l'aderenza alle terapie da parte dei pazienti tossicodipendenti stabilizzati. Un accordo firmato a settembre da Federfarma provinciale e dal Dipartimento per le tossicodipendenze che anticipa i contenuti della proposta presentata mercoledì da Federfarma, Simg (Società italiana di medicina generale), Federserd (Federazione italiana degli operatori dei dipartimenti e dei servizi delle dipendenze) e Sitd (Società italiana tossicodipendenze).
Il progetto friulano prevede una prima fase sperimentale, fino a giugno, e il coinvolgimento di un numero limitato di farmacie (due o tre, come fa sapere Federfarma provinciale) per mettere a punto la macchina e valutarne l'efficienza.  «L'obiettivo» spiega Francesco Innocente, presidente di Federfarma Pordenone «è quello di assicurare la regolarità delle forniture di suboxone a una trentina di pazienti già adeguatamente reintegrati, che per orari di lavoro o altro fanno fatica a recarsi al SerT negli orari di apertura». Da qui la proposta di delegare alle farmacie la dispensazione del farmaco: «Abbiamo subito accettato» prosegue Innocente «anche se il progetto comporta uno sforzo organizzativo non indifferente e richiederà una formazione specifica per i farmacisti che aderiranno.». Per fortuna, conclude il presidente provinciale di Federfarma «la provincia di Pordenone è una delle pochissime ad aver già  firmato un’intesa per la distribuzione in dpc degli ex Osp-2, tra i quali è ricompreso il suboxone».


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