FARMACI E DINTORNI

dic102010

Potenziali farmaci da nuova classe di veleni di lucertola

La ricerca australiana sui veleni prodotti da alcune specie di lucertole, ne ha identificati cinque che possono essere considerati come una «nuova classe di tossine, completamente uniche» e «una miniera d'oro» per lo sviluppo della prossima generazione di farmaci contro l'ipertensione e le malattie di cuore. Lo studio che li descrive, pubblicato sul Journal of molecular and cellular proteomics, è condotto dal gruppo guidato da Bryan Fry esperto di veleni dell'Università Monash di Melbourne, che per quattro anni ha raccolto e analizzato i veleni di 25 specie di lucertole di tutto il mondo, che appartengono ad un gruppo di lucertole velenose dette anguimorfi. Delle cinque nuove classi di veleno scoperte, tre già mostrano un enorme potenziale per la formulazione e lo sviluppo di farmaci, grazie alle piccole dimensioni delle loro molecole. «Vogliamo cominciare con qualcosa di piccolo» scrive Fry «per ridurre la probabilità che il sistema immunitario reagisca violentemente, e ne abbiamo trovati tre che il sistema immunitario non percepisce affatto». Questi, infatti si sono rivelati utili per la sviluppo di farmaci per l'ipertensione: «Ma queste tre tossine sono completamente differenti, il che è importante perché agiscono in maniera completamente diversa sul sistema della pressione sanguigna. Ora abbiamo tre strumenti in più per trattare l'ipertensione» ha chiarito Fry. Il prossimo passo, aggiunge lo studioso, è creare una versione artificiale dei veleni per renderli più potenti e più stabili.


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