farmaci

dic232011

Preipertensione, ridotto il rischio di ictus con antipertensivi

La terapia antipertensiva riduce il rischio di ictus nelle persone con preipertensione. Lo conferma una metanalisi realizzata da un gruppo di ricercatori della Case western reserve university school of Medicine di Cleveland (Usa), guidato da Ilke Sipahi. Questo non significa che dare un farmaco antipertensivo possa sostituire l'implementazione di un corretto stile di vita, sottolineano gli autori, ma il farmaco può essere una risorsa complementare. Va sottolineato che i valori entro cui negli Usa si definisce la preipertensione (120-139 mmHg per la sistolica, 80-89 mmHg per la diastolica) sono da alcuni considerati arbitrari, tanto che corrispondono, nelle linee guida europee, a un range normale-alto. In ogni caso, la metanalisi ha incluso 16 trial per un totale di 70.664 pazienti. Globalmente, i soggetti che sono stati randomizzati al trattamento antipertensivo hanno fatto registrare una significativa riduzione del rischio di ictus, pari al 22%, rispetto al gruppo placebo. L'effetto si è mantenuto anche negli studi in cui la pressione arteriosa media dei pazienti al basale era inferiore a 130/85 mmHg, con una riduzione del 35% del rischio ictale, ed è apparso costante, indipendentemente dalla classe di farmaci antipertensivi impiegati. volendo schematizzare, questi risultati indicano che sarebbe necessario trattare 169 pazienti per un periodo medio di 4,3 anni per prevenire un ictus. 

Stroke, 2011 Dec 8. [Epub ahead of print]


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