Sanità

nov22017

Prescrizioni cannabis terapeutica in aumento, Mugelli (Sif): monitorare su possibili abusi

Prescrizioni cannabis terapeutica in aumento, Mugelli (Sif): monitorare su possibili abusi
«Riguardo alla cannabis, si devono osservare principi di appropriatezza diagnostica e prescrittiva, questo espandersi delle indicazioni rende difficile che a ogni paziente venga dato il dosaggio più adatto». Il richiamo è di Alessandro Mugelli, professore all'Università di Firenze e nuovo presidente della Società italiana di farmacologia, a fronte dei nuovi dati presentati proprio al congresso Sif. Le prescrizioni per uso medico sono passate dai 110 kg del 2015 ai 350 di oggi e il trend non accenna a diminuire, tanto che si prevende di raggiungere la mezza tonnellata il prossimo anno. Il ministero ha deciso di aumentare gli investimenti nello Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze per aumentare la produzione e ridurre la dipendenza dalle importazioni, ma servono una definizione più precisa delle indicazioni e maggiori controlli.

«Siamo preoccupati riguardo alla sicurezza e ai possibili abusi - dichiara Mugelli - a volte si presenta la cannabis come un rimedio per qualsiasi cosa, ma si tratta di principi attivi importanti e il tipo di preparazione non sempre garantisce che la quantità di principio attivo corrisponda alla posologia stabilita; serve poi una formazione per gli operatori sanitari perché esistono rischi come la possibilità di interazione, la vulnerabilità di fronte a altre condizioni morbose... naturalmente la società è disponibile a contribuire alla elaborazione di pratiche per un utilizzo adeguato».

Di fronte al boom di prescrizioni e in attesa di nuove regole e investimenti da parte del governo, Mugelli ribadisce dunque le posizioni già espresse in passato dalla Sif e del resto anche il suo mandato si presenta all'insegna della continuità: «il presidente non cambia la politica della Società, guidare la Società significa servirla; Sif intende essere protagonista qualificata e ascoltata nell'importante evoluzione che ci aspetta, sia nella promozione della ricerca che nella valutazione attraverso i comitati etici».

La farmacologia sta affrontando sfide importanti e Mugelli cita in particolare i farmaci innovativi complessi e le terapie avanzate, molto efficaci e costose, che pongono il problema della sostenibilità. C'è poi l'opportunità offerta dal nuovo Regolamento europeo che, come ricorda Mugelli, ha lo scopo di attrarre la ricerca in Europa, «ma a noi interessa farla anche in Italia, perché ricerca significa conoscenza, finanziamenti, sviluppo, miglioramento della terapia e della conoscenza da parte dei medici: è un driver importante per lo sviluppo del Paese. In particolare, stiamo siamo attivi nella ricerca clinica in pediatria, che presenta aspetti molto delicati e faremo parte di Incipit, il consorzio di strutture di ricerca guidato dall'ospedale Bambino Gesù di Roma».


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