Sanità

mar222017

Presidenza Aifa, è bagarre politica sulla scelta

Presidenza Aifa, è bagarre politica sulla scelta
«Tutti i nomi fatti per la presidenza di Aifa sono di ottimi professionisti. Sono certo che la scelta che verrà fatta sarà la più giusta». Così il dg di Aifa, Mario Melazzini, è intervenuto sulla terna dei candidati ad affiancarlo ai vertici dell'Agenzia del Farmaco, nella posizione di Presidente. Ma stando alle indiscrezioni giornalistiche la questione è piuttosto complessa e la decisione presenta più nodi di quanto sembrasse. Il candidato delle Regioni, infatti, è il nefrologo Giuseppe Remuzzi, ma esisterebbero pressioni, a quanto sembra da parte dell'attuale ministro dello Sport Luca Lotti e dei militanti di Ala, il partito di Verdini, perché sia scelto Carlo Gaudio, ordinario di Cardiologia a La Sapienza e già ora nel Cda di Aifa.

Per i verdiniani Remuzzi sconterebbe il suo impiego presso l'Istituto di Ricerche Mario Negri. «Lui è l'unico di noi tre ad avere dei conflitti di interesse» ha detto lo stesso Gaudio in un'intervista a Repubblica. «Io sto ai fatti, mi baso su quello che dice la legge del 2013 su inconferibilità e incompatibilità di incarichi nelle pubbliche amministrazioni. In questo senso io di problemi non ne ho, lui invece li ha visto che è legato al Mario Negri» ha aggiunto Gaudio. Il terzo "litigante" è Stefano Vella, direttore del centro Nazionale per la Salute Globale dell'Iss. In attesa della decisione definitiva del ministro Lorenzin, Luca Lotti ha escluso ogni interferenza «leggo che starei discutendo con i presidenti delle Regioni nomine legate all'Aifa. Come noto la scelta dei vertici di Aifa dipende dal ministro della Salute, non da quello dello Sport. Comprendo ogni tipo di polemica, specie in questo periodo, ma invito tutti a rispettare le competenze dei singoli ministeri» ha affermato.
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